Il 31 marzo 1912 Padre Pio scrive al suo provinciale. Il giovane cappuccino viveva a Pietrelcina da diversi anni.

Nella lettera il giovane cappuccino gli scrive come sta fisicamente: “In questi santi giorni più che mai sono oltremodo afflitto da quel barbablù. La prego quindi di raccomandarmi vivamente al Signore, affinché non mi faccia rimaner vittima di questo comun nemico. Dio però è con me e le consolazioni, che sempre mi fa gustare, sono tanto dolci da non poterle descrivere. In salute mi sento discretamente benino”.
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