
Il 9 febbraio 1916, Padre Pio che dimorava a Pietrelcina per motivi di salute scrive al suo confratello Basilio per dare consigli spirituali: “Ecco quello che nel Signore giudico dover rispondere in riguardo a ciò che mi domandate.
E’ diabolica la preoccupazione da cui è compreso il vostro spirito su ciò che riguarda l’ufficio assegnatovi dall’ubbidienza, non che per le innumerevoli conseguenze che per ragione di tale ufficio sono avvenute.

Vi prego caldamente di non perdere il tempo nel pensiero del passato. Se questo fu bene impiegato, diamone gloria a Dio; se male, detestiamolo e confidiamo nella bontà del Padre celeste. Anzi vi esorto a mettere il vostro cuore nella tranquillità al consolante pensiero che la vostra vita, per quella parte non bene spesa, è stata ormai dal nostro dolcissimo Iddio già perdonata.
Fuggite con ogni potere le perturbazioni ed inquietudini del cuore, altrimenti ogni vostro esercizio riuscirà poco o nulla fruttuoso. Teniamo per certo che se il nostro spirito è turbato, più frequenti e più diretti sono gli assalti del demonio, il quale suole approfittare di questa nostra naturale debolezza per riuscire nei suoi intenti.
Stiamo bene all’erta su questo punto di non piccola importanza per noi: appena ci accorgiamo di cadere nello scoraggiamento, ravviviamo la nostra fede ed abbandoniamoci nelle braccia del divin Padre, pronto sempre ad accoglierci sempre che a lui sinceramente ricorriamo”.
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Parole sempre utili a rincuorarsi . Ringrazio Francesco Bosco per la sua formidabile missione .