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Padre Pio, lo sappiamo, non era un filosofo, uno scienziato o altro, era un umile frate che svolgeva il suo apostolato tra l’altare il confessionale nello spirito della più ardente preghiera. Ebbene è bastato questo a smuovere il mondo e a dirigerlo verso la sorgente del bene, Dio. Lo spirito di preghiera e di sofferenza di Padre Pio affondava le radici nella sua profonda umiltà, che in vita gli fece accuratamente nascondere le virtù e la santità della sua anima. È nota la risposta che gli diede ad un giornalista: “Figlio mio, vuoi agite malissimo, facendo tanto chiasso intorno ad un frate che prega”. Non voleva che si si strombazzasse intorno alla sua persona e che egli fosse lasciato nella solitudine e nell’ombra. Ma, come dice il Vangelo, non si accende la lucerna per metterla sotto il moggio né può rimanere nascosta una città sopra il monte. Per la gloria di Dio e per il bene delle anime, quella lucerna fu posta sotto il candeliere, perché tutti potessero essere illuminati dalla sua luce; e quella città situata sul monte era ben visibile anche dalle più remote regioni. 
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