71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio, l’uomo che conobbe il patire

Il dolore nella sua vita è una presenza continua e forte

L’immagine profetica del servo del Signore, che anticipa la figura e la testimonianza di Cristo, è riferibile anche a Padre Pio. Confessa lui stesso:  “Che vi devo dire? Anche voi siete venuti al mondo come sono venuto io, con una missione da compiere…Io religioso e sacerdote ho una missione da compiere; come religioso, come cappuccino, l’osservanza perfetta e amorosa della mia regola e dei miei voti; come sacerdote la mia è una missione di propiziazione: propiziare Iddio nei confronti dell’umana famiglia”.

Queste parole sono come l’eco di quelle che all’inizio risuonano allo spirito di  Padre Pio come speciale chiamata Divina: “santificati e santifica”. Gesù aveva detto durante l’ultima Cena: “per coloro consacro me stesso”,  e questa consacrazione ebbe il suggello della croce. Così è e si sente Padre Pio “umile Cireneo che porta la croce di Cristo” come ebbe a dire il cardinale Ursi; crocifisso con lui nel cuore nel corpo. Ha chiara coscienza che la carità di Cristo lo spinge a donarsi in un’offerta piena, quotidiana alle anime per le quali il Salvatore ha dato se stesso. Padre Pio ripeteva spesso a qualche anima: “Ti ho generata nel dolore nell’amore”. E’ questa, forse, la chiave di lettura più corretta e più stimolante nella vita di Padre Pio e del suo modo di testimoniare la piena, generosa gratuità dell’amore di Dio: dolore e amore vissuti alla luce della croce di Cristo. Gesù manifestò la sua predilezione, oltre per i peccatori e lontani, anche per i poveri, gli ammalati, gli esclusi suscitando l’ammirata testimonianza della gente: “Ha fatto bene ogni cosa, fa udire i sordi e parlare in muti”. (Mc 7, 37).

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Padre Pio ardeva dello stesso amore di Cristo, fatto di compassione e partecipazione per le sofferenze dei fratelli. Per questo ideò e volle la Casa Sollievo della Sofferenza un’opera che testimoniasse quello che Gesù disse ai discepoli di Giovanni Battista quando vennero ad interrogarlo se egli era il Cristo. Rispose Gesù: Andate a riferire a Giovanni ciò che voi udite e vedete: i ciechi  recuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i soldi riacquistano l’udito, i morti risorgono, ai poveri praticata la buona novella. (Mt,11,4-5). Padre Pio ci guida nell’ accoglienza del messaggio del Signore. Veramente nella sua parola con il suo esempio, Padre Pio ha completato “quello che manca ai patimenti di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa. L’insegnamento è chiaro: la carità che è legge per l’esistenza cristiana, nasce dal dono e dal contatto con Dio, carità senza limiti. L’invito è altrettanto impegnativo: trovare nella croce di Cristo, accolta nella propria vita, l’urgenza e la disponibilità di fare del dolore un segno dell’amore di Dio, amore che salva, santifica e libera.

 

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