71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Ogni mattina la Madonna accompagnava Padre Pio sull’altare

La presenza di Maria nella vita di Padre Pio

Il percorso terreno di Padre Pio si snoda tra due chiese dedicate alla Madonna: la chiesa di Sant’Anna, in Pietrelcina, intitolata a Santa Maria degli Angeli , dove Francesco Forgione ricevette il battesimo; e la chiesa del convento, in  San Giovanni Rotondo intitolata a Santa Maria delle Grazie, dove Padre Pio svolse il suo fecondo apostolato di bene e dove celebrò la sua ultima messa, poche ore prima di volare al cielo.

La presenza di Maria è molto importante nella vita del santo. La prima presenza è appunto quella di Pietrelcina, legata agli anni della sua infanzia e fanciullezza. Questa presenza si concretizza in due titoli, con i quali Maria era ed è venerata nel paese natale di Padre Pio: Santa Maria degli angeli (chiesa di Sant’Anna) e Madonna della Libera (Chiesa madre). Gli angeli, che fanno sempre corona a Maria, hanno sempre vegliato su Padre Pio, e lo hanno difeso da ogni male. Il Diario di Padre Agostino leggiamo questo episodio: Nel 1912 – racconta il confessore di Padre Pio –  ritornando da Napoli arrivato a Benevento dopo la mezzanotte, andai a Pietrelcina.. Era d’estate. Giunsi, dove dormiva il Padre verso le tre. Trovai la porta aperta ed entrai. Il padre era a letto ed era sveglio. Domandai: “Dormi con l’uscio aperto la notte? Mi rispose: “Che paura?. Ci sono gli angeli custodi delle case: dormo sempre l’uscio aperto e non ho paura” (Diario, pag. 272).

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Padre Pio non aveva paura: c’erano gli Angeli a vegliarlo. Evidentemente, dietro gli angeli, c’era Maria, la regina degli Angeli. Il titolo di Liberatrice (della  Libera), attribuito alla Madonna, si impresse profondamente nell’anima di padre Pio, il quale lo ripetè per lunghi anni, col singhiozzo alla gola, nella recita della visita a Maria Santissima: “Vi ringrazio di quante grazie mi avete fatto finora; specialmente di avermi liberato dall’inferno, tante volte da me meritato”

Un’altra  presenza di maria è registrata a Venafro nei giorni bui della malattia e degli attacchi diabolici (novembre 1911). Padre Agostino che c’informa su quel periodo, scrive che il frate era tormentato da tentazioni, ma anche consolato da celesti visioni. Ordinariamente gli apparivano Gesù, la Madonna e l’Angelo custode. Presente ad alcune estasi, padre Agostino ci riferisce le parole, che il giovane sacerdote cappuccino pronunziava, rapito dalla bellezza di quei celesti personaggi. Nell’estasi del 22 novembre, rivolto a Maria, Padre Pio le disse: “Senti, mammina… io ti voglio bene più di tutte le creature della terra e del cielo… dopo Gesù, s’intende…ma ti voglio bene”. In quella del 3 dicembre, così parlò: Sei bella, mamma mia…io mi gloriio di avere una mammina così splendida”.

Durante la Santa Messa della festa dell’Assunta del 15 agosto 1929, afflitto da dolori fisici e pene interne, che gli martoriavano tutto il suo povero essere, Padre Pio fu consolato da una celeste visione. Scrive lo stesso frate: “Nell’atto di consumare la sacra specie dell’Ostia santa, una luce subitanea mi pervade tutto l’interno e vidi chiaramente la Celeste Madre col Figlio bambio in braccio, che insieme mi dicono: “Quietati! Noi noi siamo con te, non ci appartieni noi siamo tuoi”, mi sono sentito per tutta la giornata a affogato in un pelago di dolcezza e di di amore indescrivibile” (Epist. IV,988).

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Nel 1959, padre Pio, malato e forzatamente lontano dai suoi figli spirituali, per oltre tre mesi, fu visitato, consolato e guarito dalla Madonna di Fatima. Il 6 agosto di quell’anno, mentre la statua della Madonna, recata in elicottero dalla Cova de Iria, stava per allontanarsi, partendo dalla terrazza in ospedale, padre Pio, da una finestra del coro, le rivolse questo lamento: “Madonna, mamma  mia, sei entrata in Italia e mi sono ammalato; ora te ne vai e mi lasci malato”.

In quell’istante sentì un brivido corrergli per tutta la era guarito. Finché visse non si stancò di ripetere “La madonna è venuta qui, perché voleva guarire Padre Pio”. Nove anni dopo, seduto sulla poltrona del dolore e dalla morte, Padre Pio, con gli occhi fissi alla parete della povera cella, affermava flebilmente: “Vedo due mamme!” Una era Maria Giuseppa De Nunzio, la sua mamma terrena e l’altra era lei la Madonna della Libera di Pietrelcina, la sua mamma celeste. E morì con i nomi di Gesù e di Maria sulle labbra. Ma non possiamo non  sottolineare la presenza di Maria nel ministero sacerdotale di Padre Pio quando. Il 1 maggio 1912 scrive una lettera, in cui si leggono queste: “Povera mammina, quanto bene mi vuole. L’ho  constatato di bel nuovo  allo spuntare di questo bel mese. Con quanta cura mi ha essa accompagnato all’altare questa mattina!” (Epist. I, 276)

Ogni mattina Maria accompagnava Padre Pio all’altare. Perciò le sue messe erano così belle. Una volta un confratello gli chiese: “Padre, è vero che quando voi confessate, la Madonna vi è sempre vicino?”. La risposta fu immediata “E se non ci fosse lei, che cosa potrei fare?” Maria era sempre accanto perché Pio, quando questi amministrare il perdono di Dio. Perciò le sue confessioni erano così fruttuose!

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