71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio e la Madonna Immacolata

Per San Pio, Maria, Madre di Dio e dei redenti, è la bella Madonna e la dolcissima mammina

La Vergine Madre, l’Immacolata Concezione, la piena di grazia, la dispensatrice di ogni grazia e benedizione del Cielo sia onora soprattutto con una vita “in grazia di Dio“, pura e immacolata, irreprensibile nella carità.

“È questa, senza discussione, l’origine della convinzione comune a tutti i cristiani che Gesù Cristo, prima di rivestire la natura umana e di “lavare noi dai nostri peccati nel Suo sangue”, dovette accordare a Maria la grazia il privilegio speciale di essere presente preservata immune, al principio della concezione, da ogni macchia di peccato originale.

La vera devozione a Maria si esprime attraverso il nostro sentimento di affetto e di gratitudine per tutti i suoi beneficia noi concessi, è aprirsi a lei in una fiducia filiale incondizionata di ottenere da lei quanto è necessario alla nostra salute spirituale, ma “deve andare più oltre e sforzarsi in tutti i modi di imitare i suoi esempi”.

Leggi anche: Vai via che sei dannata

Tale è la nostra debolezza“, che l’imitazione di Cristo “facilmente ci scoraggia; perciò Dio ha voluto provvedere proponendocene un altro modello, tanto vicino a Cristo quanto è permesso al umana natura e più conforme la nostra debolezza. Si tratta di Maria la Madre di Dio. Per San Pio, Maria, Madre di Dio e dei redenti, è la bella Madonna e la dolcissima mammina, tutta ammantata di grazia e di virtù, l’Immacolata Concezione la piena di grazia.

Riporre tutta la propria fiducia in lei è impegnarsi a seguirla nella via dell’umiltà e della purezza: “Madre mia. Profondi in me quell’amore che ardeva nel tuo cuore per lui (il tuo Figlio), in me che ricoperto di miserie, ammiro in te il mistero del tuo immacolato concepimento, e che ardentemente bramo che per esso tu mi renda puro il cuore per amare il mio e  il tuo Dio, pura la mente per assurgere a lui e contemplarlo, adorarlo e servirlo in spirito e verità, puro di corpo, affinché sia un tuo tabernacolo… quando si degnerà di venire in me nella Santa Comunione.” (Epist. IV, 860).

Il primo maggio del 1912 scrivendo a Padre Agostino, Padre Pio così affermava: Vorrei avere una voce così forte da imitare per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna (Epist. I, 227). Come? “Imitandola, nella pratica del Vangelo, in tutta la sua perfezione in tutta la sua severità” (lettera a Padre Agostino,1 luglio 1915).

© Riproduzione Riservata

Leave a comment