
Durante l’omelia ha esordito ringraziando Dio: “sono prete grazie a Padre Pio“. Padre Pio lo ha accompagnato durante la sua vita, infatti, la prima causa che ha studiato è stato il miracolo della canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina: “ci riconosciamo tutti suoi figli e devoti, abbiamo sperimentato la potenza della sua intercessione, ma anche la sua dolcezza paterna nella nostra vita. Chi lo conosceva ha sperimentato anche la sua grande tenerezza di padre”.

Ed è per questo che tra le tante opere di misericordia che ha compiuto vi è la casa sollievo della sofferenza: per chi soffre.
La Parola e la Preghiera nascono dall’ascolto. Sarebbe bello alla fine della giornata inserire il ringraziamento per dei doni di Dio ricevuti. Non è facile vederli e riconoscerli, ma lui ci arricchisce di doni. Non li vediamo, ma ci sono perchè Dio ci ama. Se scrutiamo con attenzione nello scorrimento della giornata ci accorgeremmo che il Signore ci sta vicino. Diciamo: “grazie Signore”

Ecco l’invito che oggi Padre Pio fa a tutti noi: “fai la tua preghiera e poi alla fine della giornata ricorda quello che il Signore ti ha suggerito. La preghiera è cibo e supplica. Nasce dall’angoscia, dalla sofferenza propria e degli altri. Prega bene chi è povero e chi può contare unicamente sull’amore di Dio”.
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Thank you Padre Pio for the light that you have lighted in our hearts and minds by your powerful example you have given those of us who are striving to be faithful children of God. Help us with your prayers so that we will be true to our calling as children of the Father in Christ Jesus through the Holy Spirit.