Le Anime del Purgatorio ebbero sempre un posto di privilegiato nella sua vita di Padre Pio da Pietrelcina, lo racconta nelle sue memorie Padre Alessio Parente.

Un giorno, Padre Pio aveva finito di pregare nel coro e udì un forte rumore come quello che fanno i candelabri dell’altare maggiore quando cadono. Si avvicinò alla ringhiera di legno e vide un giovane frate che gli disse: “Sto facendo il mio purgatorio qui. Sono stato studente seminarista in questo convento ed ora mi tocca espiare i peccati commessi durante la mia permanenza quì, perché mancai di diligenza nell’adempiere ai miei doveri in questa chiesa.”Padre Pio rispose: “Dirò una messa per te domani, ma tu non venire più quì.”
Anche il papà di Padre Pio, quando fu ospite dei frati gli diedero al cella n. 10. Quando stava per entrare in camera vide due frati, in piedi davanti alla stanza, che non lo facevano entrare. Gazio tentò di entrare con forza e fu allora che i due frati sparirono. Terrorizzato andò dal figlio e chiese spiegazioni. Padre Pio gli rispose: “Pa’, quei due frati sono due poveri religiosi in purgatorio. Sono venuti per chiedere le nostre preghiere per uscirne al più presto.”

