71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio mi ha guarito

Francesco Cortellessa ricorda la sua miracolosa guarigione avvenuta nel 1934

La testimonianza rilasciata da Francesco Cortellessa ricordando la sua miracolosa guarigione avvenuta nel 1934 per intercessione di Padre Pio da Pietrelcina .

Era la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno il 1934, in quel di Tora (Caserta). Da un anno quindici ragazzi facevano parte del collegio Serafico di quel convento dei Padri Cappuccini, diretto, con dedizione paterna dai maestro di novizi di Morcone il reverendo padre Federico da Macchia. Tra quei quindici c’ero anche io, allora tredicenne, che già trepidava di entusiasmo per una lontana meta, quella del sacerdozio cappuccino, che poi non avrebbe mai raggiunto per averla perduta di vista poco dopo un anno. In quel collegio ci stavo veramente bene con l’animo sereno ed il corpo sano. Ma un bel giorno fui assalito dai dolori colici acutissimi. Non si sapeva da che cosa avessero origine. Fu chiamato il dottor Mancini ufficiale sanitario di Tora, e poi,  in consulto, dopo qualche giorno persistendo fortissimi i dolori il dottor Santantonio di Roccamonfina.

I due medici parlarono di “X appendicite”, quasi che con quell’x volessero dire che rimaneva di incerto una diagnosi veramente difficile. Comunque non ritennero possibile e prudente farmi muovere per raggiungere l’ospedale di Napoli e decisero di curarmi sul posto a base di calmanti. Il mio giaciglio fu spostato dalla celletta della foresteria del convento, per permettere a mia madre di starmi vicino senza violare il divieto di clausura. Passano i giorni, 10, poi 20, con i dolori sempre più acuti, con le forze che mi venivano sempre più  meno, con le ansie dei miei e del padre Federico, sempre più trepidanti. Una sera sembrò annunziare… la mia sera. I medici davano poche speranze che arrivassi a vedere il mattino. Secondo essi si era determinata la peritonite. Ricordo intorno al mio letto,la mamma, papà, padre Placido, padre Federico e padre Nicola.

Leggi anche: La guarigione di mia figlia 

Ad un certo momento quest’ultimo ebbe una delle sue geniali idee, suggerite certamente dalla premura e dall’ affetto fraterno che aveva per me.  Prese un fazzoletto macchiato di sangue delle stimmate di Padre Pio, che teneva gelosamente conservato da tempo, vi avvolse dentro una foto dello stesso Padre, venne presso il mio lettino, alzò le coperte e depositò sull’addome dolorante quel pacchetto. Poi si ritirò per raccogliersi assieme ai suoi compagni, davanti all’altare.

A sera inoltrata fui preso da una grande sonno ristoratore. Non era il sonno della morte… come qualche presente aveva dubitato. Mi svegliai all’alba e volli subito alzarmi per adempiere ai miei bisogni. Non avevo più dolori. Mi sentivo rigenerato. La foto e il fazzoletto di Padre Pio erano spariti. Non ti seppe più dove fossero andati a finire. I presenti rimasero comprensibilmente scosso. Mamma più di tutti. Quella stessa mattina ella volle accostarsi ai Sacramenti per ringraziare il Signore, al quale promise che, nonostante le sue già precarie condizioni di salute, nulla avrebbe fatto per impedire il concepimento di un sesto figlio al quale poter dare il nome di Pio. Ed il  sesto figlio venne puntualmente dopo poco più di nove mesi dalla mia guarigione. Mio fratello PIO.

© Riproduzione Riservata

 

% Commenti (1)

Maria Rita Mantello

Vorrei testimoniare la guarigione di mia figlia avvenuta più di 20 anni fa praticamente aveva circa 18 anni e aveva mestruazioni molto dolorose e dolore al fianco E portandola da un medico specialista ginecologo facendo le ecografie mi disse che aveva un ovaia molto ingrossata c’era una cisti non sapeva bene di che natura e Le diede una cura per fare per bloccare le mestruazioni per almeno un anno se dopo questo la cisti era ancora la doveva essere operata Però lei mi fece capire che insomma non si capiva bene che cosa si trattasse Tanto in quei giorni occasionalmente degli amici Nostri stavano andando a San Giovanni Rotondo da Padre Pio, ci uniamo a loro e sulla sua tomba pregai affinché mia figlia guarisse. mia figlia al telefono, era rimasta a casa, dicendomi che aveva delle macchie di sangue cosa che non doveva venire per cui andò subito in ospedale, tornando sulla tomba di Padre Pino dissi:Ma come mai io vengo qua a chiederti la guarigione e tu non intervieni anzi sta peggio, è lontana da sola,intanto mia figlia in ospedale che non c’era più niente , l’ovaia era perfetta e sospendere quella cura che le sarebbero venute le mestruazioni molto forti ma di non preoccuparsi, che da allora in poi non avrebbe avuto più niente e in effetti così è stato mia figlia poi dopo anni si è sposata ed è tutto a posto ed ha 2 splendide bimbi. un’altra volta che è successo quest’estate mia nipotina figlia dimia figlia è caduta con la bici ho sbattuto la testa, è caduta la mattina e la sera comincio ad avere forte mal di testa e a vomitare la portammo in ospedale e la bimba continuava a star male, io intanto pregavo Padre Pio , la mattina la bimba non aveva più niente tornammo a casa sicuri che anche questa volta Padre Pio ci aveva aiutato. Noi tutti in famiglia siamo devotissimi a San Padre Pio e non finiremo mai di ringraziarlo

Leave a comment