71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio : “La croce è la scuola dell’amore”

La croce è frutto dell’amore di Dio Padre per noi

La croce è segno dell’amore di Dio Padre per noi. Ce lo dice espressamente l’apostolo San Giovanni, il quale, nella sua prima lettera, così scrive: “In questo sta l’amore; non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha amato il suo Figlio come vittima di ispezione per i nostri peccati”(1 Giov. 4,10).

La vittima di espiazione si è immolata  in croce per noi. I nostri peccati sono stati espiati per il sangue divino versato sulla croce. La croce è frutto dell’amore di Dio Padre per noi. Ma la croce è anche segno dell’amore di Dio Figlio per il Padre e per noi. Per il Padre: perché Gesù, per amore, si è fatto obbediente a lui fino alla morte e alla morte di croce, come cantava la chiesa primitiva nell’inno cristologico trasmessoci da San Paolo.

Per noi: perché come afferma lo stesso Apostolo delle genti, “Il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Gal. 2,20). La scrittura è piena di affermazioni come questa: “Cristo, è morto in croce per amore nostro”. Infine la croce è segno dell’amore dello Spirito Santo. Infatti, la terza persona della Santissima Trinità fu effusa da Gesù proprio sulla croce, al momento della morte, prova estrema di amore. Ce lo attestano concordemente tutti e quattro gli evangelisti.

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In una lettera scritta a  padre Agostino, il 13 febbraio 1913, Padre Pio rivela alcune locuzioni interiori, che gli faceva sentire “il dolcissimo Gesù”. Queste locuzioni riguardano il mistero della croce e, quindi, il mistero dell’amore. “Non temere, io ti farò soffrire, ma te ne darò anche la forza. – mi va ripetendo Gesù –  Desidero che l’anima tua con quotidiano ed occulto martirio sia purificata e provocata; non ti spaventare se io prometto al demonio di tormentarti, al mondo di disgustarti, alle persone a te più care di affliggerti, perché niente prevarrà contro coloro che gemono sotto la croce per amor mio e che io mi sono adoperato per proteggerli. Quante volte –  mi ha detto Gesù poc’anzi – mi avresti abbandonato, figlio mio, se non ti avessi crocifisso. Sotto la croce si impara ad amare ed io non la do a tutti, ma solo alle anime che mi sono più care (Epist. I, 339).

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