71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Ecco perchè Padre Pio viene considerato uomo della croce

La vita di Padre Pio è stata segnata indelebilmente dalla croce

Non possiamo comprendere l’eccezionale sua statura spirituale senza rifarci a quel 20 settembre , quando, come dice l’apostolo, “fu rappresentato dal vivo” (cf Gal.  3,1)  davanti a lui il Cristo Crocifisso, fino a lasciargli impressi nel corpo i segni della passione, visibili e sanguinanti. Uomo della Croce di Cristo, testimone del suo amore crocifisso, annunziatone del suo Vangelo di salvezza e di perdono, Padre Pio comprende la propria vita e la propria missione come continuazione della vita e della missione di Gesù: come il Divin Maestro, anche Padre Pio sente di dover ripetere: “Mio cibo è compiere la volontà del Padre” che mi ha mandato, appunto a compiere, la sua volontà, fino in fondo. E ancora, come Gesù, può arrivare a dire con verità:  “Per loro, cioè per i miei fratelli io consacro me stesso” (Gv. 17, 17-19). Così va interpretata quella che Padre Pio, chiama la propria “grandissima missione”: “Santificati e santifica”.  Queste due parole sono la sintesi di ciò che per Padre Pio voleva dire “essere di Cristo” come Cristo è di Dio Dio. Dio è veramente tutto nella vita di Padre Pio. La sua esistenza è interiormente collocata in Dio. Lo testimonia la sua preghiera intensa e continua; lo dicono le espressioni infuocate che troviamo nei suoi scritti;  lo respiravano e  ancora oggi lo respirano le anime che si avvicinano a lui.

Qualche mese prima di riceve le stimmate scrive: “O Dio, che stazio sento nel fondo di questo cuore! Non ho dove posarlo. Potessi almeno avere la soddisfazione di sfogare questo mio intenso martirio con le lacrime. Ma dimmi, o Gesù, che cosa è  ai questa voce intima che io di continuo sento: Dov’è il tuo Dio? su cui non valgo a dare una risposta per tema di mentire?”. La risposta a questa dolorosa invocazione verrà nel la susseguirsi  dei giorni, nel ripetersi dei colloqui di Gesù; glielo diranno il  crocifisso, l’altare, il tabernacolo, il confessionale, le terribile lunghe prove fisiche, morali e spirituali. Così Padre Pio manifestava Cristo, portava Cristo, donava Cristo. La sua vita era l’immagine perfetta di Cristo.

 

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La sua vita apparteneva a Cristo

Con l’apostolo avrebbe potuto ripeter: “Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me” (Gal.2,20). Il Cristo che si dona continuamente al Padre ed agli uomini. “Completo nella mia carne quello che manca alla passione di Cristo per il suo Corpo che è la Chiesa” (Col 1,24). Il segreto di questa vita lo possiamo trovare ancora nelle parole di Paolo: “Vivo la mia vita nella fede del Figlio di Dio che ha dato la sua vita per me” (Col. 2,20). L’a missione, vissuta giorno dopo giorno da Padre Pio è  la stessa di Cristo: annunciare agli uomini la buona notizia che sono figli di Dio, che sono amati fin dall’eternità da lui, che la loro salvezza e beatitudine sta nel vivere da fratelli, chiamati alla comunione piena del suo Regno.

C’è un’espressione che riassume il senso che Padre Pio dava alla sua vita e alla sua missione. Ad un figlio spirituale che gli chiedeva: “Padre chi siete voi per noi?”, rispose: “In mezzo a  voi sono fratello; sull’altare vittima; in confessionale giudice”. Sappiamo che partecipando alla messa celebrata da Padre Pio la gente diceva “Pare proprio Gesù”. Padre pio, immagine trasparente e vera dell’uomo trasformato in Cristo, ci indica la via per realizzare pienamente la nostra Vocazione di battezzati e di consacrati.

 

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