71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio in quarantena

Quando Padre Pio venne confinato in foresteria per la spagnola.

Il 9 novembre 1918 Padre Pio dalla cella n. 5 del convento di San Giovanni Rotondo scriveva ad Erminia Gargani: “Scrivo dal letto dove sono confinato a causa della mia infermità. Mi trovo tutto ripieno di dolori nel fisico e tutto ripieno di amarezze nello spirito” (Epist. III,759).

Non si trattava della solita malattia. Si trattava di una ricaduta causata dalla spagnola. Padre Pio stava male. Aveva contratto agli inizi di ottobre dello stesso anno il virus. Dal 1918 al 1920, l’Italia fu colpita dalla pandemia influenzale conosciuta col nome di “spagnola“. Si trattava di una forma di influenza maligna che, partendo dall’America nei primi mesi di quell’anno dilagò, attraverso la Spagna, in tutta Europa.

Dopo 10 giorni aver ricevuto le stimmate, Padre Pio si ammalò di spagnola. Era l’inizio del mese di ottobre del 1918 e Padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi raccontò che: “Il dottor Angelo Maria Merla consigliò a Padre Pio di restare in quarantena in foresteria e farlo assistere e sorvegliare dalla procuratrice Russo Rachelina. Il cappuccino stigmatizzato restò in foresteria finché non fu sfebbrato completamente e poi su consiglio medico tornò nella cella n. 5. Lo attesta egli stesso, in una lettera indirizzata al padre Benedetto, Riprese carta e penna il 17 ottobre 1918 e scrisse al provinciale. “Sono a voi di ritorno dopo un lunghissimo tempo passato nel silenzio e voi me lo perdonerete di certo, sapendo che non è stato causato da negligenza e non curanza,  ma impotenza assoluta. Sono stato anche a letto con febbri spagnuole, e che anche qui fa strage di morti”. 

Dopo circa un mese ci fu una miglioria. Difatti il 27 ottobre 1918, scriveva ad Antonietta Vona: “Rispondo con vari giorni di ritardo alla tua per ragioni di salute, che lascia molto a desiderare. Sono uscito, è vero, fuori pericolo, ma mi sento assai debole e impotente a poter reagire. Fiat voluntas Dei.” (Epist. III, 877).

Poi purtroppo, nel mese di novembre, ebbe una ricaduta ma con l’aiuto dei medici riuscì a superare tutto.

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