71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio: “non temere la pandemia non ti ucciderà”

Le parole di Padre Pio per coloro che combattevano la spagnola

Nel 1918, in Italia arrivò la pandemia conosciuta col nome di spagnola. Paura e morti anche a San Giovanni Rotondo. La cittadina garganica fu seriamente colpita. Lo racconta nelle sue memorie una figlia spirituale di Padre Pio: Vittorina Ventrella.

Era l’anno 1918, il terribile male della spagnola infierì pure nel nostro paese, facendo grande strage di giovani vite umane. Tutte in casa – scriveva la Ventrella – ne fummo colpite, tanto che ti fu qualche giorno in cui non potevamo porgere un bicchiere d’acqua una con l’altra. Più di tutte versavo in un gravissimo stato io“.

I colpiti dall’epidemia facevano ricorso a Padre Pio, che già da due anni dimorava a san Giovanni Rotondo e godeva fama di santità. Padre Pio soffriva molto, si addossava sofferenze per salvare le anime e i corpi del morbo della spagnola.

Le sue parole erano sempre piene di speranza, piene di fede e di carità. Se avete fede, nessuna di voi perirà” scrisse alle sorelle Ventrella. Anche la famiglia Campanile fu sottoposta alla terribile prova. Nina Campanile nelle sue memorie raccontò che la spagnola infieriva e mieteva vittime nel paese: “Non temete” le diceva Padre Pio. “Tenetevi sotto la protezione della Vergine, non commettete peccati, il morbo non avrà ragione di voi”. Infatti nessuna delle sue figlie spirituali ne morì. 

Nina raccontò che nel settembre del 1918 la sorella incinta si aggravò. La mamma voleva farla confessare perché temeva per la vita della figlia. Disse a Nina di correre in convento e consegnare un obolo per la Messa.  Nina salì al convento e trovò Padre Pio in sagrestia: “Padre, mia sorella è grave“, esclamò “Quant’anche la vedessi spirare“, le rispose Padre Pio “devi credere che deve guarire”. 

La certezza della guarigione penetrò nell’anima mia di Nina. Proprio quel giorno Nina si accorse delle Stigmate di Padre Pio.

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