Nel dicembre del 1928 mamma Peppa raggiunse Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Voleva trascorrere il Natale a San Giovanni Rotondo. Ogni mattina partecipava alla Messa del figlio e dopo aver ricevuto la Santa Comunione dalle sue mani all’altare maggiore, appena egli era passato, mamma Peppa si abbassava e baciare la terra dove quel piede piagato si era posato.

Dopo tre giorni di febbre alta il medico diagnosticò una polmonite doppia. Padre Pio, che era tutto per la mamma, andò a trovarla più volte, sempre accompagnato dal superiore del convento, che ogni mattina portava all’inferma la santissima comunione.
Stette al suo capezzale fino all’ultimo minuto. E fu lui che, tra la commozione di tutti, amministrò alla mamma gli ultimi sacramenti. Quando vide che la mamma stava per dare l’ultimo respiro, non ne potè più: le baciò la fronte, diede un forte singulto e svenne. Due medici lo presero e lo allontanarono dal letto. Il posto di Padre Pio fu preso dal superiore del convento Padre Raffaele, tra le cui braccia spirò la buona mamma Peppa.
Erano le 6:15 del 3 gennaio 1929. Adagiato su un letto in una stanza attigua, Padre Pio sfogava il suo dolore in un mare di lacrime. Inzuppava molti fazzoletti e faceva piangere anche i presenti col suo lamento doloroso: “Mamma mia! Mamma mia bella!… Mammella mia!”.
Qualcuno, per confortarlo gli disse: “Ma caro Padre Pio, lei stesso ci ha insegnato che il dolore altro non deve essere che una espressione dell’amore e che noi dobbiamo offrirlo a Dio. Perché dunque le piange così? “. Padre Pio rispose: “Ma questo è appunto: lacrime di amore nient’altro che di amore”.
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Io ho fede in dio .e vedo che più giorni passano e il mondo si sta allontanando dal signiore , e triste dire queste cose ma le persone oggi pensano solo internet ecc