71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Muore la mamma di Padre Pio

Il racconto di Maria Pyle

Nel dicembre del 1928 mamma Peppa raggiunse Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Voleva trascorrere il Natale a San Giovanni Rotondo. Ogni mattina partecipava alla Messa del figlio e dopo aver ricevuto la Santa Comunione dalle sue mani all’altare maggiore, appena egli era passato, mamma Peppa si abbassava e baciare la terra dove quel piede piagato si era posato.

Malgrado la neve, il freddo e  il vento tagliente, ogni mattina saliva della casa di Maria Pyle, dove alloggiava alla chiesetta di santa Maria delle Grazie. Era arrivata a San Giovanni Rotondo in abito dimesso e leggero per la stagione invernale e non aveva voluto accettare da nessuno un vestito di lana. La notte di Natale si recò in chiesa, gremita di fedeli. Era seduta tra l’altare dell’Immacolata e il confessionale di Padre Pio, dal quale ascoltò  le tre messe. Poi, scese a casa e si mise a letto.

Dopo tre giorni di febbre alta il medico diagnosticò una polmonite doppia. Padre Pio, che era tutto per la mamma, andò a trovarla più volte, sempre accompagnato dal superiore del convento, che ogni mattina portava all’inferma la santissima comunione.

Stette al suo capezzale fino all’ultimo minuto. E fu lui che, tra la commozione di tutti, amministrò alla mamma gli ultimi sacramenti. Quando vide che la mamma stava per dare l’ultimo respiro, non ne potè più: le baciò la fronte, diede un forte singulto e svenne. Due medici lo presero e lo allontanarono dal letto. Il posto di Padre Pio fu preso dal superiore del convento Padre Raffaele, tra le cui braccia spirò la buona mamma Peppa.

Erano le 6:15 del 3 gennaio 1929. Adagiato su un letto in una stanza attigua, Padre Pio sfogava il suo dolore in un mare di lacrime. Inzuppava molti fazzoletti e faceva piangere anche i presenti col suo lamento doloroso: Mamma mia! Mamma mia bella!… Mammella mia!”.

Qualcuno, per confortarlo gli disse: “Ma caro Padre Pio, lei stesso ci ha insegnato che il dolore altro non deve essere che una espressione dell’amore e che noi dobbiamo offrirlo a Dio. Perché dunque le piange così? “. Padre Pio rispose: “Ma questo è appunto: lacrime di amore nient’altro che di amore”.

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Raffaele castelliraffaele6@live.com

Io ho fede in dio .e vedo che più giorni passano e il mondo si sta allontanando dal signiore , e triste dire queste cose ma le persone oggi pensano solo internet ecc

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