Padre Pio è stato bersaglio fisso di assurde calunnie, in tutta la sua vita terrena. Lettere anonime, insinuazioni strisciante, illazioni le più infamanti, sospetti basati nel voto: un castello di menzogne satanicamente costruito. 
E a padre Pio giungevano puntuali e trafiggenti gli echi di infernali messinscena. La maldicenza fa sempre tanto male: comunque anche quella verosimile. Immaginiamo la sofferenza di Padre Pio, con quella sua coscienza pura, la sensibilità delicatissima, i costumi angelici. Un tormento morale, molto più atroce di quello fisico. Ci sono tante occasioni nelle quali egli ha dovuto reagire, ma più per difendere la verità e il buon nome di altre persone innocenti, che per difendere se stesso. Non ne aveva bisogno: i fatti gridavano la verità.
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La ferita a morte l’ingratitudine di coloro che sono stati da lui beneficati e che ricambiavano vomitando fango contro benefattore. Padre Pio parla di “strazio prodotto nel suo cuore”, in seguito ad una lettera inviatagli dal padre Bernardo d’Alpicella,, ministro della provincia cappuccina di Foggia, al quale erano giunte false ed allarmanti voci sull’ambiente del convento di San Giovanni Rotondo. E padre Pio così risponde: “mi sento proprio squarciato l’animo ed annientato, fino al punto da non poterne più. Padre mio, quale infermità è ciò che vi hanno scritto, pur sapendo di mentire volere calunniosa mente mentire. Questi sono i ringraziamenti che mi fanno, dopo che ho speso tutta la mia vita per il mio sacro ministero!”.
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E padre Pio con infinita carità e pazienza risponde: “Non mi resta che raccomandarli al Signore”. Hanno detto tanto male contro Gesù, mentendo. Hanno perseguitato in 1000 modi padre Pio, mentendo.
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