71013, San Giovanni Rotondo (FG)

La spina che trafiggeva il giovane Padre Pio

Padre Pio: "forse il Signore non vuole più farsi amare da me?". Era Il 15 aprile 1915

Il 15 aprile 1915 da Pietrelcina, il giovane frate cappuccino scrive a Padre Agostino. Una lettera diversa dalle altre perchè pone al suo padre spirituale una serie di interrogativi riguardo allo stato d’animo in cui versava:

Riuscirete a convertirmi sinceramente a Gesù? Ci ho tutta la buona volontà, ma ahimè! Alla prova mi sembra assai poco di amare. E’ questa una delle più acute spine che nell’ora presente mi trafigge in modo da ridurmi in agonia.

Che significa tutto questo? Forse il Signore non vuole più farsi amare da me? E se questo non è vero, perché il desiderio di amare Iddio supera di molto il fatto stesso di amarlo?

Perché Iddio che è sì buono colle sue creature, ricusa di farsi amare quando l’anima ne desidera? Deh, ditemi, per carità, perché l’anima più sente il desiderio di amare e nonostante gli sforzi che ella fa di amare quanto ella desidera, sente in se stessa farsi un vuoto tale quasi che ella non mai avesse amato?

Or ditemi, senza umani riguardi, o padre mio, non è desso propriamente un segno assai manifesto che l’anima mia è priva di amore pel suo Dio?

Per amor del cielo, ditemi e ditemi tutto, senza nulla nascondermi! Morrò io, dunque, senza aver amato mai il mio Dio? o senza averlo amato quanto io il desidero? Tutto questo mi fa piangere dì e notte come un bambino ed il più delle volte senza neanche volerlo”.

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