La prima notizia pubblica su Padre Pio, fu data venerdì 9 maggio 1919, dal quotidiano romano “il giornale d’Italia” con un breve trafiletto dal titolo: 

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Riguarda padre Pio, il superiore padre Paolino precisa qualche dettaglio. Il frate iniziava a confessare già alle ore 5:30, continuava in interrottamente fino alle 11:30, quando smetteva per prepararsi alla messa, che celebrava tutti giorni alle 12. Nel pomeriggio riprendeva a confessare fino all’imbrunire. In questo massacrante lavoro quotidiano, padre Pio aveva una sola preoccupazione; prosciogliere i fratelli dai lacci di satana, guadagnare le anime a Cristo.
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Dunque l’ansia apostolica di padre Pio era talmente grande, il suo zelo per la salvezza delle anime così acuto, che egli si sentiva morire, tormentato non tanto dal timore di non ritrovare Dio, quanto dalla paura di non guadagnare tutti fratelli a Dio. E tutto questo nonostante che egli confessasse dalla mattina alla sera e sostenesse “diciannove ore di lavoro, senza un po’ di sosta”, come confidava a padre Benedetto, il 26 novembre di quello stesso anno di grazia.
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