Il Sogno di Padre Marciano

Fin dalla più tenera età aveva sentito una particolare attrattiva per la missione sacerdotale. Egli stesso raccontava che, dopo la richiesta di poter entrare nei seminari di tre congregazioni religiose e il diniego a causa della mancanza di posto, e dopo aver dato un aiuto nella gestione del bar e dello spaccio di proprietà della famiglia, durante la predicazione per la novena dell’Immacolata tenuta da un frate cappuccino della provincia religiosa di Foggia, padre Arcangelo Perrotti, fu talmente conquistato che subito disse ai genitori: «Voglio diventare frate cappuccino, predicatore».

Quando era vicina la sua ordinazione, il papà Giuseppe andò a trovarlo e gli disse: «Manca meno di un anno per la tua ordinazione sacerdotale. Sappi che, se ti farai ordinare sacerdote, sarà la gioia più grande che mi puoi dare. Però, se vuoi tornare indietro, troverai la porta sempre aperta e ti aiuterò a intraprendere l’attività che tu vorrai». «Io – ha raccontato successivamente padre Marciano – liberamente scelsi di essere sacerdote di Cristo e ringrazierò in eterno per questo dono grandioso di Dio». Così, il 21 febbraio 1954, insieme ad altri dieci confratelli, fu ordinato presbitero dall’arcivescovo di Campobasso, mons. Alberto Caringi.
Padre Marciano a servizio della Provincia Religiosa di Sant’Angelo


Dall’8 marzo del 1984 al 17 gennaio 1985, dopo l’improvvisa morte del ministro fr. Pietro Tartaglia in terra d’Africa, ha ricoperto la carica di ministro provinciale facente funzioni, prendendo in mano, in quanto vicario, le redini della nostra Provincia religiosa.
Padre Marciano e Padre Pio


Padre Marciano così raccontava: «Aveva un tumore ai polmoni e i medici gli avevano dato poco da vivere. Padre Pio lo guardò fisso, poi lo prese per il bavero della giacca e con l’altra mano iniziò a tirargli dei pugni sul petto dicendo: “E chi te l’ha detto che tu stai malato? Tu stai bene! Stai bene!”. E, subito dopo: “Ora ti saluto. Arrivederci!”. Disse proprio così: “Arrivederci”. Non capii subito cosa volesse dire, ma lo compresi in seguito. Il mio papà aveva i giorni contati e invece guarì e incontrò ancora Padre Pio. Ci lasciò quindici anni dopo, per un’altra malattia».
Padre Marciano instancabile comunicatore della spiritualità di Padre Pio

Il suo essere cappuccino e il suo essere predicatore, gli obiettivi della sua vita, si sono legati in maniera indissolubile alla figura e al carisma di san Pio. La sua parola calda e confortante, la sua intelligenza, il suo spirito pratico sono stati al servizio dei devoti e di quanti si sono rivolti e dissetati alla fonte spirituale che il Signore ha donato all’umanità nella figura dello Stimmatizzato del Gargano.

Durante i suoi servizi fraterni, come guardiano del Convento di San Giovanni Rotondo e rettore del santuario di Santa Maria delle Grazie, il 23 maggio 1987 ha avuto la gioia di accogliere Papa Giovanni Paolo II in visita pastorale e, il 5 settembre dello stesso anno, Madre Teresa di Calcutta e di collaborare alla realizzazione del monumento a Padre Pio, opera dello scultore Pericle Fazzini, in questa nostra città. Tali eventi sono la testimonianza di un clima di serena e feconda collaborazione tra la nostra Fraternità e le istituzioni cittadine, merito anche delle capacità e dello spirito costruttivo di padre Marciano.
Padre Marciano volto di Padre Pio TV


Primo segretario dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio

Per i Gruppi di preghiera ha lavorato intensamente, dedicandosi ad una accurata animazione e organizzando una struttura solida, anche dal punto di vista normativo, per questo movimento mondiale. Era forte il suo attaccamento alla realtà di Casa Sollievo della Sofferenza, come anche la sua insistenza sul tema della famiglia e sulla necessità di una pastorale famigliare che, a suo giudizio, dovrebbe sempre più caratterizzare i Gruppi di preghiera.
Padre Marciano e la malattia

Negli ultimi mesi, il riacutizzarsi della malattia lo ha costretto a un nuovo ricovero in Casa Sollievo della Sofferenza. Riprese le forze, è tornato prontamente ai suoi compiti: a celebrare l’Eucaristia in pubblico, ad ascoltare le confessioni, a dare la sua disponibilità per le catechesi in televisione, ad accettare qualche predicazione. Non è mai venuto meno al delicato compito dell’ascolto e del conforto dei tanti che fino all’ultimo momento si sono rivolti a lui. Anche presso la nostra emittente Padre Pio Tv, oltre a riscuotere un grande apprezzamento da tutti i telespettatori, ha saputo creare un clima di affetto e di collaborazione con tutti gli operatori.

Ultimamente il Coronavirus, che ha toccato gran parte della nostra Fraternità di San Giovanni Rotondo, lo ha costretto a due ricoveri in ospedale e a un periodo di convalescenza e di riabilitazione nel nostro presidio residenziale “Gli Angeli di Padre Pio”.
Superato anche il Coronavirus, sono emerse altre fragilità fisiche, che hanno reso queste ultime settimane un periodo di grande apprensione per tutti quelli che gli vogliono bene. A notizie di miglioramenti, si susseguivano momenti di stasi o di peggioramento, fino all’ultimo ricovero a Casa Sollievo dove, nella giornata del 17 gennaio 2021, Padre Marciano è deceduto. Avrebbe compiuto 92 anni di età il 16 febbraio 2021. I funerali si sono svolti il 18 gennaio 2021, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, presieduti dall’Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone.
L’Ultima omelia di Padre Marciano

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Non ho parole solo posso dire GRAZIE PADRE DI AVERTI CONOSCIUTO.🙏
Grazie sono commossa.
Il suo operato è veramente grande e speciale.
Sono commossa,
Grazie del suo operato e grande testimonianze
Sentite condoglianze a tutti
Grazie. Abbiamo perso una grande persona d guadagnato un Angelo che sorridendo ci aiuterà dal Paradiso.