71013, San Giovanni Rotondo (FG)

La prima bilocazione di Padre Pio. Era il 18 gennaio 1905

La Madonna gli affida Giovanna, che poi diventò Suor Iacopa
“La vide nascere, mentre il padre moriva” Sono le parole di Padre Pio quando raccontava la storia di Giovanna Rizzani.
La marchese udinese protagonista della prima bilocazione di Padre Pio.
Giovanni Battista Rizzani, papà di Giovanna, era a letto, moribondo, nel suo palazzo di Udine in via Deciani, all’angolo con via Divisione Julia. Sua moglie, Leonilde Serrao, gli era accanto e lo assisteva, nonostante fosse in stato di avanzata gravidanza. Colta dalle doglie e fu obbligata a partorire in condizioni precarie.
Dopo il parto, Leonilde ebbe la forza di prendere la neonata e portarla  dal marito, che spirò qualche minuto dopo. Durante il travaglio Leonilde disse di aver visto davanti a sè e nei corridoi della casa un frate cappuccino dall’aspetto rassicurante. Non riuscì mai a capire, però, se si fosse trattato di una visione o di una allucinazione. Ma quell’immagine non l’ha mai abbandonata, come raccontò qualche anno più tardi alla figlia.
Ed è proprio il giovane cappuccino fra Pio, che in quel periodo era nel convento di Sant’Elia a Pianisi, aveva 18 anni. Quel giorno prese carta e penna e scrisse:
“Mentre mi trovavo in coro con fra Anastasio, erano circa le ore 23, mi ritrovai lontano in una casa signorile, dove il padre moriva, mentre una bimba nasceva. Mi apparve allora Maria santissima che mi dice: “Affido a te questa creatura…”. “Come sarà possibile, se io sono ancora un povero chierico e non so se un giorno avrò la fortuna e la gioia di essere sacerdote? Ed anche se sarò sacerdote, come potrò pensare a questa bimba, essendo io molto lontano da qui? La Madonna soggiunse: “Non dubitare, sarà lei che verrà da te, ma prima la incontrerai in San Pietro”. Dopo di ciò mi sono ritrovato nuovamente in coro”.
Giovanna, dopo essersi trasferita con la mamma a Roma, nel 1922, incontrerà a Roma, in San Pietro, il frate cappuccino che anni prima era stato a casa sua. La confesserà in bilocazione. L’anno dopo, Giavanna sentì parlare per la prima volta di Padre Pio e, seguendo un impulso misterioso, si recò in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo.
Così la marchesa Giovanna ricordò il suo incontro col frate delle stimmate: «Al piccolo convento di San Giovanni Rotondo trovammo molta gente. C’erano anche diverse personalità. Il corridoio che dalla sacrestia portava alla clausura era gremito. Riuscii a trovare un posto in prima fila. Passando, padre Pio si fermò di fronte a me. Mi guardò negli occhi e sorridendo mi disse: “Giovanna, io ti conosco. Tu sei nata lo stesso giorno in cui morì tuo padre”. Il mattino seguente andai a confessarmi. Appena mi avvicinai, padre Pio, dopo avermi benedetta, mi disse: “Figlia mia, finalmente sei venuta. Da tanti anni ti aspettavo”. Poi aggiunse: “l’anno scorso in un pomeriggio d’estate, ti sei recata con un’amica nella Basilica di San Pietro in cerca di un sacerdote che potesse illuminare i tuoi dubbi sulla fede. Hai incontrato un cappuccino e hai parlato a lungo con lui. Quel cappuccino ero io”.
Dopo una breve pausa, padre Pio continuò: “Quando tu stavi per nascere, la Madonna mi fece assistere alla morte di tuo padre e poi mi disse di prendermi cura dite. Mi sei stata affidata dalla Vergine, e devo pensare alla tua anima“». Da quel momento divenne Giovanna sua figlia spirituale e, nonostante avesse sposato il marchese Boschi, frequentò per il resto della sua vita Padre Pio.
Fu l’unica donna ad assistere, nella cella del convento di San Giovanni Rotondo, Padre Pio mentre spirava, il 22 settembre 1968. Giovanna Rizzani Boschi ha raggiunto il suo frate in Paradiso dieci anni dopo.

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