71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Il dono delle guarigioni

Si pose a servizio del prossimo nell'ansia di liberare I fratelli della sofferenza e di vedere glorificato Dio

Lungo i secoli molti santi hanno avuto il dono di risanare le infermità. Tra questi, San Pio da Pietrelcina, che, lo pose a servizio del prossimo nell’ansia di liberare I fratelli della sofferenza e di vedere glorificato Dio. Padre Pio, prima di mettere a frutto questo carisma, verificava che l’ammalato avesse fede e che in lui fosse prima avventura la guarigione dell’anima, condizione senza la quale lo stesso non poteva ricevere la guarigione del fisico. Poi eleva al Signore o  alla Vergine la sua fervorosa preghiera. E i prodigi si susseguivano numerosi.

Sarebbe interminabile la citazione delle guarigioni operate da padre Pio durante il suo ministero sacerdotale. Migliaia di lettere, custodite nell’archivio di frati Cappuccini di San Giovanni Rotondo, tanti  articoli apparsi sulle colonne di quotidiani e riviste, diverse testimonianze acquisite dagli atti del processo Canonico di beatificazione e di canonizzazione  del santo di Pietrelcina, ne attestano particolari.

Il cancelliere della prefettura di San Giovanni Rotondo, Pasquale Di Chiara, l’11 novembre 1918 cadde riportando una grave lesione alla gamba sinistra. Rimase a letto immobilizzato per circa tre mesi. Quando mosse per il passi, fu costretto a fare uso del bastone perché trascinava l’arto inferiore. Un giorno si recò a far visita a Padre Pio, dopo avergli raccontato l’accaduto si sentì dire dal frate: “Getta via il bastone e cammina”. Al piede avvertì un forte calore, che in breve si propagò per tutta la persona e, obbedendo all’imperativo del frate, da poco stigmatizzato, cominciò a camminare speditamente senza dolore e senza l’aiuto del bastone. In un secondo momento il cancelliere Di Chiara portò da Padre Pio anche sua figlia Italia, di solo 3 anni, che era stata colpita da paralisi infantile commosso dalla scena Padre Pio gli ordinò di togliere subito l’apparecchio ortopedico applicato alle gambe della bambina. E Italia riuscì a reggersi in piedi e,  subito dopo, a camminare come mai aveva potuto fare prima.

Leggi anche: Le bilocazioni di Padre Pio

Madre Teresa Salvatores, superiora dell’Escuola Taller Medalla Milagrosa di Montevideo, nel mese di novembre del 1921 aveva contratto una grave malattia cardiaca, con lesione cardio-aortica che si associava a disturbi gastrici dovuti ad un cancro allo stomaco. Le sue condizioni, mai pietose, non le consentivano di lasciare il letto. Per ogni movimento erano necessari intervento e l’aiuto di alcune suore. Non si nutriva più e andava avanti solo con iniezione di morfina. Praticamente tra in fin di vita. Le religiose, vista l’inutilità di ogni cura, decisero di scrivere una lettera a Padre Pio per invocare la sua intercessione a favore della madre superiora. Nel giorno, in cui secondo i calcoli, la lettera sarebbe dovuta arrivare al frate, giunse nel monastero una signora, congiunta di Monsignor Damiani, , vicario della diocesi di Salto (Uruguay). Quando la donna costatò le condizioni in cui versava la madre superiora, tirò fuori dalla borsa un guanto usato da Padre Pio che aveva ricevuto in dono da dal parente monsignore. Quel che avvenne lo riferì, in una deposizione, direttamente l’interessata: “Mi fu applicato il guanto, da prima al fianco, dove avevo un gonfiore come un pugno, poi alla gola, dove sentivo soffocarmi. Mi addormentai e, in sogno, vidi Padre Pio che mi toccò il fianco dalla parte dolente, mi soffiò sulla bocca e mi disse espressioni di Cielo. Dopo tre ore mi svegliai, mi sentivo meglio. Chiesi il mio abito per levarmi dal letto, ove giacevo da mesi…, mi alzai senza l’aiuto delle suore e mi recai in cappella… A mezzodì andai a refettorio e mangiare come ormai non facevo da anni. Ero guarita!”

Questi sono solo alcuni esempi delle innumerevoli guarigioni operative da Padre Pio grazie ad uno dei tanti doni ricevuti dallo Spirito di Dio, per il bene fisico, ma soprattutto spirituale, degli uomini.

% Commenti (7)

Già peccato .la sua morte avrebbe potuto aiutare ancora moltissime persone.Riposi in pace Amen

Caro padre Pio aiuta la mia mamma e papà e Simone, tu sai

E una GRAZIA , di DIO PADRE , aver ricevuto sulla terra un uomo GRANDE , che rappresenta il CROCIFISSO VIVENTE, dei nostri tempi . Mi chiedo spesso e mi rivolgo a voi , o meglio la pongo a voi , per avere una risposta SPIRITUALE-MATERIALE , la domanda è : ” OGGI IL CROCIFISSO VIVENTE SAN PIO DOVE LO INCONTRO ? COME LO RICONOSCO ? COME POSSO SERVIRLO SPIRITUALMENTE E MATETERIALMENTE ? Nel mondo di oggi verso i miei fratelli , della mia società odierna ? Ringraziandovi della vostra attenzione , vi giunga un cordiale saluto dal piccolo pasquale.

ci provo e riprovo già mi hai guarito molte volte ma il demone dentro me nn mi vuole lasciare e spesso cdo nei suoi tranelli sono disperato e continuo a prregare il cielo per quello che ho e soprattutto x scacciare il male ma da solo nn ce la posso fare mi vergogno di me stesso e nn mi perdono per quello di male che ho fatto AIUTAMI solo Tu puoi farlo grazi di cuore

Padre Pio aiuta la mia mamma a trovare la serenità interiore..tu puoi 🙏🏻💕..veglia sulla mia famiglia 💕

PADRE PIO, AIUTAMI FAMMI GUARIRE O PER LO MANO STARE MEGLIO, NN NE POSSO PIù TU LO SAI

O Amabile Padre Pio, ti prego fammi la Grazia che aspetto con piena fiducia che mi esaudirai. Tu sai di quanto ne ho bisogno! Ti Prego esaudiscimi! Non lasciarmi invano.

Lascia un commento