71013, San Giovanni Rotondo (FG)

I ricordi di Padre Giuseppe Pio Martin: “Se non l’avessi sostenuto…”

Il ricordo dell'ultima Messa di Padre Pio

Si capiva da tante piccole cose: Padre Pio, negli ultimi mesi della sua vita, si stava preparando all’incontro con “sorella morte”, con la “morte amica”, com’egli la definiva, perché solo con lei avrebbe potuto avere, con il Signore, il definitivo anche amplesso. Una figlia spirituale gli aveva regalato un quadro di San Giuseppe. Come fu contento di averlo! Lo volle a una parete della veranda, accanto alla sua cella. Ogni pomeriggio vi rimaneva davanti a pregare. Chiedeva a San Giuseppe la grazia di per fare una buona morte. Lo vidi assorto, più volte, sul lettino. Pensai che stesse facendo la meditazione sulla morte. Mi guardò come se avesse colto il mio pensiero e con lo sguardo mi diede la conferma. Non scendeva più a refettorio già da tempo, né in giardino, forse per distaccarsi gradatamente dai confratelli e dalla natura che pur tanto amava. Voleva che le tendine della veranda fossero chiuse, per evitare distrazioni e stare più raccolto a meditare.

Il venerdì precedente alla sua morte ebbe un forte attacco di asma. Corsi in ospedale per farmi dare un’appropriata medicina. Quando tornai il Padre stava meglio anche se tanto debole e stanco. Gradiva la presenza accanto a lui di Padre Raffaele, il suo confessore, con il quale continuava a parlare di Dio e della vita eterna. È ancora vivo in ricordo della sua ultima Messa. Il superiore padre Carmelo di San Giovanni in Galdo volle che fosse celebrata in canto. Padre Pio obbedì ancora una volta anche se non aveva le forze per farlo. Erra pallido in volto! Lo assistevano padre Onorato e padre Valentino. Non si reggeva in piedi proseguì seduto ad una sedia. Stava per pronunziare il Consumatum est. Dopo l’ultima benedizione ebbe difficoltà a rialzarsi. Poi, d’un tratto, perse l’equilibrio. Qualcuno tra la folla diede un grido di spavento.  Io ero al lato dell’altare. Appena vedi il venerato Padre barcollare, scattai con incredibile agilità. Lo afferrai con forza ed evitai di farlo cadere pesantemente a terra. Non riuscirò mai a descrivere ciò che provai in quel momento. Lo vedevo tra le mie braccia, indifeso con lo sguardo implorante…. Sentivo il tuo respiro affaticato. Avvertivo il peso del suo corpo. Volevo sostenerlo e nello stesso tempo volevo stringerlo a me in un abbraccio, però avevo timore di comprimere con le mani e la ferita del costato.

E mi viene in mente la figura di Giuseppe d’Arimatea, con il corpo di Gesù tra le braccia. Poi a apprestarono la sedia a rotelle e, quegli altri confratelli, accompagnai il Padre in sagrestia. Deposti i paramenti sacri, Padre Pio, chiese di poter andare a confessare ma, dopo aver breve percorso nel corridoio, fu costretto a ritornare in cella.  Aveva celebrato la sua ultima Messa e, probabilmente, la consapevolezza di non poter più offrire il santo sacrificio a Dio, gli aveva fatto scoppiare il cuore.

 

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Grazie per questi testimonianze. Mi unge il cuore sapere una cosa nuova della vita di san Pio. Grazie

Io avevo 11 anni quando P.Pio morì ricordo benissimo quel giorno di Settembre, le scuole a quell’epoca non erano ancora iniziate, era lunedì ed era una bellissima giornata di sole , qua a Tireste .La notizia ce la diede (concitatamente ) la figlia della signora Jadanza ,Brunilde ,vicina di casa.Io corsi in camera da letto dei miei genitori e davanti a un ritratto di Gesù feci una preghiera per p.Pio che non ebbi la grazia di conoscere da vivo il Padre ma mamma mi raccontò che intercedette affinché mio fratello gemello ed io potessimo vedere la luce ..poiche’ lei prima di noi aveva perso “per strada due bimbi”e insieme ad essi, aveva perso pure la speranza di averne altri .Invece la zia ,che era una delle pioniere della clinica Casa Sollievo della Sofferenza gli chiese di “mettere una buona parola davanti al trono dell’ALTISSIMO. Ed ottenne la grazia .padre Pio è sara sempre ” l’ angelo “protettore mio e dei miei cari .

Sergio Carrillo Moore

Tengo la fe que el Padre Pío de Petrelcina escucha nuestras palabras de alabanza , de peticiones y de gracias.
Su amor cómo catolico se reflejó en su vida.
Tener un Padre en el cielo, es tener la dicha de todos los católicos en la tierra.

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