71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Cosa diceva Padre Pio agli sposi?

La preghiera e la pace sono il segno distintivo della famiglia

La famiglia cristiana deve avere ogni giorno la possibilità di parlare con Dio; così si ai dona i figli, in modo naturale, senza costrizioni e imposizioni, il buon esempio, formando una coscienza cristiana aperta e doveri verso Dio e verso il prossimo. Nei pensieri di Padre Pio si legge che la preghiera “é una chiave che apre il cuore di Dio” e che essa “è l’effusione del nostro cuore in quello di Dio … Quando essa è fatta bene, commuove il Cuore divino e lo invita sempre più ad esaudirci”. Ed altre volte Padre Pio chiama la preghiera “arma” (Epist. II,453) e “segreto della vita cristiana” (Epist.II,486-487). Da queste espressioni possiamo comprendere quale importanza Padre Pio dava alla preghiera. La Famiglia Cristiana è scuola di preghiera. Nata dall’unione sacramentale, essa ha in sè la vita divina. Al marito e alla moglie si unisce Cristo, guida amico e sostegno nel cammino della loro vita. I coniugi che pregano ogni giorno, glorificando il Signore e invocando il suo aiuto, ricevono la benedizione di Dio. Il segno distintivo degli sposi cristiani è lo spirito di preghiera. Padre Pio voleva che i suoi figli spirituali modellassero la propria famiglia a quella di Nazareth. Scriveva Infatti: “Gesù regni sempre sovrano nel tuo cuore e su quella di tuo marito, ti assista sempre con la sua vigile grazia ti renda sempre più degna sposa cristiana ed anche madre se a Dio piacerà, modellata sulla Santa Famiglia di Nazareth, di Gesù,Giuseppe e Maria” (Epist. IV, 929).

 

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“La sacra famiglia non ritiri mai il suo sguardo amoroso da te e dalla tua famiglia; e tu e lei modellatevi su di essa ed avrete pace in beni temporali e spirituali” (Epist. IV,1000).

Altro bene importante e insostituibile per la famiglia è la pace. Varie  volte  Padre Pio invitava a vivere nella pace a pregare per essa. “Quando c’è l’amore in famiglia, si è disposti a sopportare pazientemente le imperfezioni che fanno parte della natura umana” (Epist. III,115), ma quando questa manca è difficile perdonarsi e riprendere il cammino insieme. Lo stimmatizzato del Gargano, riferendosi a San Paolo, esultava le sue figliole spirituali a pregare e a pregare sempre. Ad Elena Ventrella scriveva: “Mi raccomando di sempre pregare senza interruzioni” (Epist.III,644) e a Filomena Ventrella: “… non ti stancare di sempre pregare” (Epist. III,650). Inoltre gli sposi devono apprezzare i sacramenti in modo particolare l’Eucaristia, e festeggiare degnamente i giorni di precetto, le domeniche le solennità, recandosi insieme in Chiesa e accostandosi alla comunione durante la messa per essere esempio ai loro figli. Padre Pio non mancò di esortare in proposito i suoi stessi genitori: “Intanto io voglio sperare che voi non sarete nel numero di quei falsi cristiani, i quali fanno consistere tutta la la festa nel piacere sensuale; ma che anzi facciate consistere principalmente dall’essere in amicizia con Dio. Quindi vi esorto a disporsi a celebrare un sì alto mistero con una sincera contrizione dei vostri mancamenti verso la divina bontà, con una fervidissima comunione, per quindi poter ricevere le benedizioni del nascente Bambino” (Epist. IV, 909); “Gesù regni sempre sovrano nel vostro cuore e nella vostra famiglia e vi renda tutti degni del cielo” (Epist. IV,751).

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