
“Vogliamo riflettere oggi a partendo dalla parola di Dio che abbiamo ascoltato e, cercare di comprendere da vicino che cosa ci spinge ad affluire qui da Padre Pio. Qui dove ci sono le sue spoglie, le sue reliquie che ancora una volta ci parlano. Siamo innanzitutto dei pellegrini, il pellegrinaggio per noi equivale ad esprimere il concetto della nostra vita. Il pellegrino sa dove sta andando, il pellegrino conosce la meta da raggiungere. La vita dell’uomo è un pellegrinaggio, spesso purtroppo dobbiamo constatare che per tanti è piuttosto una errare, un andare senza una meta, andare qua e là senza sapere dove e come raggiungere l’obiettivo finale. Il pellegrino sa che l’obiettivo ultimo da raggiungere è l’incontro con il Signore. Nella misura in cui noi realizziamo un incontro, possiamo allora essere anche capaci di pensare di dare testimonianza dell’incontro con Dio. La bellezza della nostra fede consiste nel fatto che non soltanto noi vogliamo e desideriamo andare incontro a Dio e vedere il suo volto, ma nella fede sappiamo che Dio viene incontro a ciascuno di noi. Questa è la bellezza con la quale proclamiamo che il Signore Gesù ha rivelato il volto del Padre


“È bello vedere come quando ci rechiamo nella cripta, quando siamo davanti alle reliquie di Padre Pio, qualcosa ci tocca più nel profondo è il fascino della santità. il fascino che parla di Dio. Il silenzio ci permette di ascoltare più chiaramente la voce di Dio, quella voce di Dio che ti chiama, che ti viene incontro, che ti esprime l’amore e la bellezza della nostra fede che ci chiama ad essere santi”
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