
Negli anni della sua infanzia è circondato dal profumo di un frate “santo e carismatico”, che richiama gente da tutte le parti del mondo: Padre Pio da Pietrelcina. Non solo, ma nella sua famiglia, fortemente radicata nei valori della fede, si profila la presenza di uno zio frate cappuccino: fr. Daniele Natale da san Giovanni Rotondo. Un santo religioso di profonda fede la cui esperienza è intimamente legata a quella di Padre Pio. La sua famiglia e queste due figure sempre presenti nel suo percorso umano e spirituale segnano in modo decisivo il suo progetto di vita.
Entra in convento e veste l’abito religioso il 3 agosto 1958. Inizia l’anno di noviziato a Morcone ed emette la professione temporanea il 9 agosto 1959. Si lega definitivamente ai frati cappuccini con la professione perpetua il 15 agosto 1962. A Campobasso nella chiesa del Sacro Cuore viene ordinato sacerdote il 17 dicembre 1966.


Un sacerdote ed un frate accanto ai più poveri: quelli visitati e toccati dalla croce della malattia e della sofferenza, più bisognosi di cura materiale e spirituale. Per dieci anni, dal 1979 al 1989 è responsabile provinciale dei cappellani ospedalieri.
Padre Remigio Fiore porta nel cuore due grandi amori: Padre Pio e fra Daniele, ai quali è legato da affetto profondo e da sempre considerati suoi modelli ed intercessori. Coltiva un intimo segreto, che rappresenta poi il suo impegno pastorale più immediato: non far spegnere la ‘memoria’ di fr. Daniele. Da qui il suo impegno nel raccogliere testimonianze, scritti, documenti per far conoscere e divulgare la testimonianza di questa splendida figura di frate vissuto in santità di vita.



