Lo Spirito Santo conferì al mistico di Pietrelcina il carisma della scrutazione dei cuori, si tratta di un dono, “patrimonio quasi esclusivo della santità mia”, per mezzo del quale colui che lo ha ricevuto conosce, per via soprannaturale, e manifesta i segreti racchiusi nel cuore degli altri, noti solo a Dio e alla coscienza del singolo.
La scrutazione dei cuori non va confusa con la lettura del pensiero vantata da maghi e chiromanti, 

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Padre Pio, come è noto, svolse per alcuni anni l’incarico di direttore spirituale dei collegiali San Giovanni Rotondo. Un giovedì, accompagnò i giovani aspiranti al sacerdozio per una passeggiata verso Borgo Celano. 

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Maria Pompilio, nelle sue “Memorie su Padre Pio da Pietrelcina”, annota: “Una mattina il padre, vedendomi in sagrestia, mi chiama e mi dice chiaro chiaro quello che io avevo commesso, offendendo il Signore. Io non seppi che rispondere; negare non potevo e domandai come mai sapesse tale cosa che nessuna anima vivente aveva visto e ne era a conoscenza. Quel giorno ed altri ancora non volle dirmelo. Diceva soltanto: “Lo so e nessuno me l’ha detto”. Ma una mattina lo misi alle strette, ed allora egli disse così: “Dunque mi costringi proprio a manifestarti chi mi hanno fatto sapere il tuo malefatto?. E con voce sommessa aggiunse: “E’ stato l’angelo custode”. Io tacqui mi tranquillizzai.
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