71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio e il Mercoledì delle Ceneri. Come viveva la Quaresima?

La vita di Padre Pio è stata una continua Quaresima

Una ampia documentazione fotografica ci racconta di come Padre Pio viveva la Quaresima.

I suoi confratelli lo raggiungevano, negli ultimi anni, nella sua cella per l’imposizione delle ceneri sul suo capo. Padre Pio incrociava lo sguardo del confratello sacerdote che gli imponeva un pizzico di ceneri sul capo e poi aggiungeva: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai».

Padre Pio conosceva bene quelle parole, anzi per molti anni durante la sua vita, che è stata una quaresima continua, ha desiderato la morte.

Era assillato da quella frase pronunziata all’inizio della Quaresima durante il Mercoledì delle Ceneri, non perché, un giorno sarebbe morto, ma perché voleva, anzi, desiderava morire.

Padre Marciano Morra racconta che “Padre Pio desiderava la morte tanto da chiedere l’obbedienza al suo superiore di morire. Desiderava morire perché aveva paura di commettere peccato ed aveva il desiderio di unirsi al Signore. La morte apre l’ingresso per la vita eterna”.

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Il santo stigmatizzato organizzò, addirittura, una catena di preghiere per la sua morte tra i suoi figli spirituali. “Padre ma come posso pregare per la sua morte?” gli rispose una figlia spirituale. E Padre Pio incalzò: “sei crudele, non preghi per il mio bene”.

Inoltre, per 35-40 anni, tutti i giorni, “recitava la novena alla Madonna di Pompei per la sua morte, poi si accorse che questa preghiera la Mamma Celeste non voleva ascoltarla e così non recitò più la novena”. La morte era invocata dal Santo cappuccino come “amica”.

Padre Pio Pio Capuano racconta che, non solo durante la Quaresima, ma sempre Padre Pio raccomandava ai suoi figli spirituali di “esser sobri nel cibo, nell’abbigliamento, nei consumi, nelle comodità, di esercitare un controllo negli sguardi e nelle conversazioni; di dominare gli istinti, le passioni e accettare la sofferenza e offrirla a Dio; di promuovere forme di personale mortificazione e di astinenza“.

Digiuno e penitenze che non dovevano essere fini a se stessi, ma dovevano aprire alla giustizia, al servizio e alla carità operosa.

Alle opere, inoltre San Pio suggeriva che bisognava aggiungere la preghiera intensa e prolungata e la frequenza dei sacramenti.

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