71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio ai medici: “Portate Dio ai malati; varrà più di qualsiasi altra cura”

Inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza. Era il 5 maggio 1956

Il 5 maggio 1956 venne inaugurata la “Casa Sollievo della Sofferenza. Alla Messa, presieduta da Padre Pio, parteciparono quindicimila persone, tra cui numerose autorità religiose, civili e militari. La Chiesa era rappresentata dall’arcivescovo di Bologna, il cardinale Giacomo Lercaro. Padre Benigno da Sant’Ilario Milanese, ministro generale dei Frati Cappuccini, lesse il telegramma della Santa Sede con la benedizione apostolica del Papa, Pio XII. Per lo Stato italiano sono presenti il presidente del Senato, Cesare Merzagora, e il ministro delle Poste, .

Dopo l’intervento del cardinale Lercaro improntato sulla carità come segno della presenza di Dio, padre Pio tenne un discorso memorabile in cui si tracciò le linee guida dell’«opera della Provvidenza»:

«È stato deposto nella terra un seme che Egli scalderà coi suoi raggi d’amore. Non ci private del vostro aiuto, collaborate a questo apostolato di sollievo della sofferenza umana. Una tappa del cammino da compiere è stata fatta. Non arrestiamo il passo, rispondiamo solleciti alla chiamata di Dio per la causa del bene, ciascuno adempiendo il proprio dovere. Io, in incessante preghiera di servo inutile del Signore nostro Gesù Cristo, voi col desiderio struggente di stringere al cuore tutta l’umanità sofferente per presentarla con me alla misericordia del Padre celeste».

Dopo il rituale taglio del nastro da parte del fondatore e del porporato, nella nuova struttura s’inaugurò un simposio di cardiochirurgia di livello mondiale sulle patologie delle coronarie, presieduto dal prof. Pietro Valdoni. Vi parteciparono illustri clinici giunti da vari Paesi d’Europa e dalle Americhe. Il giorno seguente i relatori passarono a salutare padre Pio che, con la sua naturale semplicità, ricorda loro: «Voi avete la missione di curare il malato; ma se al letto del malato non portate l’amore, non credo che i farmaci servano molto. Portate Dio ai malati; varrà più di qualsiasi altra cura».

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Grazie A Padre Pio sono scampata Ad un incidente Tanti anni fa ero rappresentante sempre in auto dal mattino. A sera e lavorare sodo suonare i campanelli x offrire il prodotto folletto alle famiglie poi uno schianto frontale all’improvviso ero giovane e bella piena di vita me fui miracolato da Padre Pio sono riconoscente e lo volevo pubblicare virtualmente accendo tante candele oggi li nel santuario di San Giovanni Rotondo di Pietralcina mi sento ora anzi lo sono sua figlia Spirituale Infinitamente grazie grazie 🙏 di vero cuore al mio amato Padre Pio ora sono mamma e aspetto una doce creaturina affido x come sempre allintrcessione Di Padre Pio come riconoscenza virtualmente mando un mazzo di Rose e preghiere e la mia testimonianza grazie 🙏 tua Felicita mio grande prottettore Padre pio

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