71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Angelo Colangelo voleva vedere le stimmate di Padre Pio

Confratelli di Padre Pio

Fra Angelo Colangelo nasce a Monteleone di Puglia, in provincia di Foggia, il 3 novembre 1927 da Romeo ed Elisabetta Caruso e viene battezzato dai suoi genitori con il nome di Francesco.

Entra nella famiglia dei frati minori cappuccini ed il 15 dicembre 1946 veste l’abito religioso ed inizia l’anno di noviziato con il nome di Fra Angelo. Riprenderà in nome di battesimo negli anni 70 e si chiamerà Fra Francesco Colangelo da Monteleone. Il 16 settembre dell’anno successivo emette la prima professione.

Durante la solennità di Maria Santissima Immacolata nel 1950 si consacra definitivamente con i voti perpetui di povertà, castità e obbedienza e il 21 febbraio 1954 viene ordinato presbitero insieme ad altri 11 confratelli cappuccini a Campobasso.

Dopo un anno trascorso a Venafro, Padre Angelo fa una breve esperienza a San Giovanni Rotondo, nel 1956, come vice cappellano della Casa Sollievo della Sofferenza. Questo gli permette di conoscere più da vicino il suo illustre confratello Padre Pio. Spesso gli serve la Santa Messa e mentre lo aiuta nella vestizione dei paramenti sacri, scosta le maniche del saio per curiosare. Fra Angelo vuole vedere le stimmate. Padre Pio se ne accorge e gli da un cazzotto in testa, che fra Angelo non dimenticò più. Immediatamente Padre Pio accortosi della buonafede del giovane fraticello, gli fa una carezza di perdono e gli porge le mani piagate da baciare.

Fra Angelo come degno figlio di San Francesco dimora in diversi conventi della provincia religiosa di Sant’Angelo Foggia.

Nel 1957 a Montefusco, nel 1958 a Morcone, poi, nel 1959 a Campobasso come delegato delle opere missionarie, nel 1964 a San Severo, nel 1966 Isernia. Per tredici anni, dal 1968 al 1981 è parroco a Gesualdo. Collaboratore parrocchiale nel convento Immacolata di Foggia nel 1981. È un frate cappuccino che lascia il segno nei suoi confratelli perché ama lo stile gioviale di vivere in fraternità.

Nell’ultimo capitolo della sua vita, dal 1985 al 2010 i superiori gli affidano il ministero della cura pastorale dei fedeli presso il cimitero di Foggia. Dimora nel convento di Santa Maria della Pietà riaperto nel 1970 e ubicato nel cimitero della città. Qui Padre Angelo celebra e prega per i vivi e per i defunti, sostiene e accompagna le famiglie colpite da un lutto. Annuncia con forza, di fronte alla desolazione della morte, la fede del Signore Risorto. Il 21 febbraio 2004 è a San Giovanni Rotondo per condividere con i compagni la gioia dell’anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Dal 2011 le sue condizioni fisiche hanno iniziato a cedere in maniera vistosa tanto da rendere necessaria e stabile la sua permanenza nell’infermeria provinciale a San Giovanni Rotondo

Nel 2014, dopo aver ringraziato il Signore per il sessantesimo anno di sacerdozio raggiunge la pace dei giusti il 4 maggio.

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