
Il 22 novembre 1938 emette la professione temporanea e il 30 novembre 1941 la professione perpetua. Ordinato sacerdote il 17 febbraio 1946, trascorre tre anni a Sant’Elia a Pianisi come vicedirettore e insegnante e nel 1950 viene inviato dai superiori a Roma nel collegio internazionale per specializzarsi in diritto canonico all’Università Gregoriana.
Tornato in provincia, continua a Campobasso, nel campo della formazione, ad offrire le sue qualità morali, intellettuali, spirituali, fraterne e pastorali. Prefetto degli studi, vice direttore per diversi trienni, insegnante di diritto, morale, francescanesimo e metodologia scientifica, responsabile della biblioteca, fra Alessandro, in questo convento vi resta fino al 2002, salvo una pausa, di circa sette anni dal 1958 al 1965.
Trascorre cinque anni, nel convento di Foggia Immacolata, dove è impegnato nel servizio alla provincia religiosa. Eletto definitore nel 1959, a 43 anni, è nominato segretario provinciale, archivista e cronista in un periodo sofferto e oscuro per la storia della provincia religiosa che viene investita da onde burrascose dopo la visita Maccari.


Nel 1964, arriva la quiete dopo la tempesta e fra Alessandro trascorre un anno a San Giovanni Rotondo. Finalmente può riabbracciare Padre Pio. Si intrattiene con lui, con i confratelli che conoscono Padre Pio da molto tempo, con i figli e le figlie spirituali. Raccoglie, custodisce, riordina carte, appunti e documenti. Dal suo cuore, innamorato di Padre Pio, dalla sua penna o meglio dalla sua sempre verde macchina da scrivere utilizzata senza sosta e oggi custodita nella stanza Padre Alessandro da Ripabottoni della sala di Lettura di San Giovanni Rotondo scaturiscono molte pubblicazioni: libri, documenti e testimonianze finalizzati alla conoscenza, all’approfondimento e alla divulgazione della storia del venerato confratello. Una enorme produzione letteraria che non si allontana mai dalla ricerca sulla vita e le virtù del cappuccino di Pietrelcina con cui ha sofferto, ha lottato e ne ha visto la glorificazione, prima beato e poi Santo. Fra Alesssandro porta a compimento nel 1974 la prima biografia critica del santo cappuccino, fiore all’occhiello all’interno delle sue molteplici pubblicazioni, punto di riferimento obbligato per chi vuole conoscere e scrivere sul santo stigmatizzato.


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