

Padre Benedetto partito all’inizio di marzo, si fermò a Foggia (convento di Sant’Anna), da dove scrisse questa lettera al padre Agostino, che, tornato dal servizio militare in licenza illimitata, si era stabilito a San Marco la Catola.
“In lui non sono macchie o impronte, ma vere piaghe perforanti le mani e i piedi. Io poi gli osservai quella del costato: un vero squarcio che dà continuamente o sangue o sanguigno umore. Il venerdì è sangue. Lo trovai che si reggeva a stento in piedi; ma lo lasciai che poteva celebrare e quando dice Messa il dono è esposto al pubblico, dovendo tenere le mani alzate e nude”.
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che San Pio mi aiuti a stare sempre in salute e a stare sempre bene
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