La delicatezza di Padre Pio non aveva limiti anche nei momenti forti dell’anno liturgico, come la Quaresima.

Erano tutti a tavola e Padre Pio disse sorridendo: “non portatemi una tazza di cioccolato, portatemene due, ne prenderà una anche fra Egidio! All’inizio per umiltà fra Egidio rifiutò e si scherni, ma poi Padre Pio aggiunse: “siediti accanto a me, ceneremo insieme”.
Un episodio vissuto da Padre Pio in perfetto stile francescano come ci ricordano le Fonti Francescane: Una volta, sulla mezzanotte, mentre tutti riposavano sui loro giacigli, un frate gridò all’improvviso: «Muoio! muoio!». Tutti gli altri si svegliarono stupefatti e atterriti. Francesco si alzò e disse: «Levatevi, fratelli, e accendete un lume». Accesa la lucerna, il Santo interrogò: «Chi ha gridato: Muoio?». Quello rispose: «Sono io». Riprese Francesco: «Che hai, fratello? di cosa muori?». E lui: «Muoio di fame». Francesco, da uomo pieno di bontà e gentilezza, fece subito preparare la mensa. E affinché quel fratello non si vergognasse a mangiare da solo, si posero tutti a mangiare insieme con lui. Sia quel frate sia gli altri si erano convertiti al Signore da poco tempo, e affliggevano oltremisura il loro corpo. Dopo la refezione, Francesco parlò: «Cari fratelli, raccomando che ognuno tenga conto della propria condizione fisica. Se uno di voi riesce a sostenersi con meno cibo di un altro, non voglio che chi abbisogna di un nutrimento più abbondante si sforzi di imitare l’altro su questo punto; ma, adeguandosi alla propria complessione, dia quanto è necessario al suo corpo. Come ci dobbiamo trattenere dal soverchio mangiare, nocivo al corpo e all’anima, così, e anche di più, dalla eccessiva astinenza, poiché il Signore preferisce la misericordia al sacrificio» (Leggenda Perugina)
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