71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Il segreto di Padre Pio

18 settembre - Quinto giorno della Novena di Padre Pio

Nel quinto giorno della novena fra Gianlugi Pasquale, docente di Teologia alla Ponfificia Università Lateranense, ha presieduto l’Eucaristia nella chiesa inferiore.

Durante l’omelia rivolgendosi ai fedeli presenti in chiesa ha ricordato che “ciascuno è giunto a San Giovanni Rotondo, terzo luogo religioso più visitato nel mondo, perché spinto da tre atteggiamenti che corrispondo ad altre tre sentimenti: essere pellegrini per un incontro con autentico francescano attraverso il quale vogliamo scorgere il volto di Gesù, con la speranza di poter crescere nella fede”. Sono gli stessi motivi “che hanno portato me dal veneto in Puglia per sostare in meditazione dinanzi a San Pio”.

Il Vangelo di oggi pone una questione: dove contemplare il volto del Signore?  Padre Pio ci ricorda che Gesù è presente e vivo nella Chiesa. In tutta la sua intera esistenza si è sforzato a ricercare, contemplare e scorgere il volto di Dio, visibile in Gesù. Aveva la profonda convinzione di vedere il Volto di Dio stando nella chiesa. Fin da fanciullo rispose prontamente alla chiamata e si mantenne docile e mansueto dinanzi alle proposte dei vari trasferimenti. Sempre obbediente alla Chiesa che lo portò a soffrire per la causa di Gesù.

Padre Gianluigi ha voluto poi condividere con i fedeli presenti in Chiesa quanto ha vissuto dieci anni fa con una grande poetessa italiana Alda Merina, nel giorno della sua morte: 1 novembre 2009. Padre Gianluigi ha raccontato che Alda è stata una grande devota del santo cappuccino su cui ha scritto una serie di poesie mai pubblicate e rimaste inedite. Desiderava un frate, cappuccino, dello stesso ordine di Padre Pio, per riconciliarsi con Dio, “prima di chiudere gli occhi”. Padre Gianluigi venne chiamato dal suo agente all’ospedale di Milano dove era ricoverata per l’aggravarsi della sua malattia. “Alda aveva il presentimento dell’incontro con sorella morte: ecco il frate di Padre Pio”. Queste le sue parole quando lo vide. Poi fece uscire tutti e chiese di confessarsi: “conobbi un anima bianca. Al termine della confessione, mi chiese di prendere una reliquia di padre pio che da sempre portava con se. Quando la adagiai nel palmo della mano lei la fisso e disse: padre la ringrazio con colui che e stato la luce della mia vita. Lì ho capito che stava accadendo qualcosa, qualcosa di grande“. Quando Padre Gianluigi andò via, dopo qualche ora Alda morì.

La grandezza e il segreto di Padre Pio sta in questo: lui pervade tutte le categorie di persone anche le più impensabili. Anche coloro che non sono credenti. Affidiamoci a lui e guardando il suo volto “vedremo il volto di Gesù e così, anche noi come Alda, potremo varcare la soglia del Paradiso” certi che lui ha promesso che resterà alla porta del Paradiso e non entrerà fino a quando non vedrà entrare tutti i suoi figli spirituali. “Questo ci dia speranza e Padre pIo benedica le nostre intenzioni”.

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