Questa sera alle 20,45 in diretta della chiesa di Santa Maria delle Grazie si è dato il via all’ultima “Catechesi al popolo” di questo tempo di quaresima.

In collegamento dalla cappella dell’episcopio di Tricarico, monsignor Intini, ha salutato tutti i fedeli collegati attraverso i media immergendosi subito nel Vangelo di Giovanni trasportando gli ascoltatori a Betania sulla tomba di Lazzaro.
“Questa pagina del vangelo è un preludio alla Pasqua. Il passaggio dalla morte alla vita, vuole proiettarci alla Pasqua. Lazzaro esce dal sepolcro ascoltando il grido della vita, il grido che Gesù lancia in sua direzione”.
Quando a Gesù viene fatta arrivare la notizia che il suo amico tanto amato era malato lui non si muove dal luogo in cui era anzi vi rimane due giorni. “Allora potremmo chiederci muoiono e si ammalano anche gli amici di Gesù? – si interroga il presule –

Quando Gesù decide di andare a Betania, Marta si alza e va incontro a Gesù, lo rimprovera dicendo che se lui fosse stato lì suo fratello non sarebbe morto. però poi dice anche che se lui vuole può chiedere al Padre qualsiasi cosa e sarà accontentato. “Marta ha fede! Ed è la fede che ci apre a alla realtà, alla verità. La vita degli uomini è nelle mani di Dio. Dio non vuole assolutamente la morte, Cristo ci ha rivelato la pienezza della vita. Lui con la sua morte ha calpestato la morte, lui ci ha aperto definitivamente le strade della vita”


Grazie a tutti voi e un piacere leggere il vangelo della domenica