71013, San Giovanni Rotondo (FG)

I Gruppi di Preghiera di Padre Pio nati secondo lo spirito San Francesco

L'intuizione francescana del santo cappuccino

Quando parliamo della preghiera in padre Pio da Pietrelcina non possiamo trascurare l’eredità più bella che ha lasciato alla Chiesa: i Gruppi di Preghiera.

Il Papa Pio XII durante il suo lungo pontificato (1939 – 1958), il più fecondo e tranquillo per l’apostolato di padre Pio, ha battuto sempre il tasto della preghiera esortando la Chiesa tutta: “Pregate, venerabili fratelli, pregate senza interruzione… pregate, pregate sempre più con maggior fervore”. La grande guerra prima e la ricostruzione  poi delle mura e delle coscienze dilaniate  dall’odio, richiedevano una sola cosa: pregate!

Ecco il perché dell’insistenza del Papa che addirittura suggerisce di formare delle “falangi” di oranti e penitenti per contrastare le falangi degli eserciti distruttori di popoli e coscienze. Padre Pio raccoglie quest’invito e con generosità risponde all’accorato appello del Papa: nascono così i Gruppi di preghiera la cui fisionomia è ben delineata discorso di Padre Pio del 5 maggio del 1966: “I gruppi di preghiera, affiancati alla Casa Sollievo, sono le posizioni avanzate di questa Cittadella della carità, viva e di fede, focolai d’amore, nei quali Cristo stesso è presente ogni qual volta si riuniscono per la preghiera e l’Agape Eucaristica, sotto la guida dei loro pastori e  direttori spirituali”.

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E’ la forza della preghiera che fa miracoli. Di questo era convinto il Papa Pio XII e ancora più lo stesso padre Pio. “I figli dell’Opera, che in ogni parte del mondo si riuniscono a pregare in comune, secondo lo spirito del serafico Padre San Francesco e secondo le direttive e le intenzioni del Papa dovranno qui trovare la casa comune dei loro gruppi di preghiera ” (5 maggio 1957). Questo desiderio di padre Pio di collegarsi a Francesco d’Assisi ed alla sua spiritualità è stato ripreso nel proemio degli statuti dei gruppi di preghiera di Padre Pio approvati ufficialmente dalla Santa sede il 3 maggio del 1986: “I gruppi si propongono di seguire i principi generali della spiritualità francescana di Padre Pio”. Tra questi “carità fattiva e doverosa a sollievo dei sofferenti e dei bisognosi come attuazione pratica della carità verso Dio”. Il cerchio si chiude nel migliore dei modi con il sigillo dell’autorità ecclesiastica. La vera preghiera porta Dio, ma anche ai fratelli, quelli più bisognosi. E’ questa attenzione ai più deboli che ci fa riconoscere la bontà della preghiera.

 

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Anna maria Scopece

Recito tutti i giorni il rosario insieme alla viva voce di padre pio è tutte le volte e una commozione grazie a tutti voi

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