San Pio da Pietrelcina, considera l’amore come il sentimento più sublime della vita, che consegue la sua pienezza unicamente nel momento in cui potrà fondersi con il sommo bene.

In una lettera del 12 maggio 1904 indirizzata a suo confessore, il padre Agostino da San Marco il Lamis, in cui ricorda la sua cresima, si legge: 
In occasione della sua ordinazione sacerdotale, padre Pio, com’era consuetudine prepara una immaginetta ricordo in cui scrive:
“Gesù mio sospiro e mia vita oggi che trepidante ti levo il mistero di amore con te io sia pel mondo Via Verità e Vita e per te sacerdote Santo vittima perfetta.


In tutte le sue lettere destinate ai suoi direttori spirituali padre Pio parla dell’amore che lo lega Gesù. Lo percepisce e lo conferma il padre Benedetto allorché rispondendogli afferma: “Tutto quello che avviene in voi è effetto di amore… Egli, l’amore paziente, penetrante, smanioso, accasciato, pesto e strizzato…è con voi” (Epist.I,1069)
All’età di trent’anni circa, egli diventa il “padre spirituale”, il ricercato consigliere, la guida sicura di tanti confratelli, compresi coloro che, per il passato, lo erano stati per lui. Questi, infatti, il padre Agostino il padre Benedetto, meglio di ogni altro conosco la sua spiritualità e il suo amore verso Gesù e il prossimo.
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