Padre Pio ha sempre cercato di praticare e di insegnare la virtù della dolcezza ai suoi confratelli e ai suoi figli spirituali.

Padre Giovanni interruppe: “Ma, devi tener conto del carattere. Io ho un carattere serio, una faccia burbera e chi mi vede pensa che sia un tiranno. E poi se do 99 baci e una frustata, vale solo la frustata e nulla i 99 baci” Padre Pio riprese: “Il carattere lo devi modificare. Metti nelle riprensioni bontà e cuore. io vorrei che invece di 99 baci e una frustata, fossero 100 frustate, ma date con delicatezza, con mitezza e amore. Tu hai delle belle qualità di governo ma hai qualche difetto: sei amaro. Gesù è contento di te, ma vuole che ti e emendi di questo difetto. Tu hai intelligenza e cuore, ma non sai accordarli. A volte predomina l’intelligenza e allora divieni aspro. Alle volte predomina il cuore allora divieni troppo dolce. Uniscili insieme e allora sarai un ragazzo per bene.”
Padre Pio aveva conseguito, dopo le prime difficoltà, con l’esercizio e, ancora più, con la penitenza e la preghiera la virtù della dolcezza. E l’insegnò agli altri.

