71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Cosa fare quando la disperazione si impadronisce di noi? Ecco cosa consiglia Padre Pio

La direzione spirituale di Padre Pio

Basta scorrere molto rapidamente, la ricchissima produzione epistolare di Padre Pio del periodo 1915-1923, indirizzata ad alcune delle sue numerose figlie spirituali, per rendersi subito conto dell’amore paterno, unico e profondo che guidava il frate nella direzione spirituale di queste anime.

Dotato di una non comune capacità di penetrazione psicologica, opportuno e discreto, Padre Pio sapeva farsi tutto per ciascuna di esse, divenendo per tutte autentico maestro di spirito e operatore di pace. Il rapporto tra il padre e le figlie spirituali era così improntato alla fiducia, alla sincerità, alla confidenza serena. La vita del santo non è facile. Sbaglia chi crede che la vita di Padre Pio sia stata intessuta solo di momenti d’estasi, quando egli mirava beato le delizie celesti. In essa invece, la sofferenza è sempre stata presente. Infatti, solo se ci si sofferma a pensare alle sue stimmate, tenute impresse nella carne per ben 50 anni, o alle condizioni della sua salute, sempre cagionevole e mai veramente buona, o ai frequenti ricoveri in ospedale in gioventù, o  gli assalti terribili del “cosaccio“, “dell’animalaccio“, del “valente artista delle tenebre”,  come egli chiamava satana, non si può negare che la sofferenza sia stata compagna indivisa di Padre Pio.

L’amore alla Croce fu sempre il segno distintivo delle anime elette; l’essere gravati dal peso della croce è stato considerato da questi anime speciali predilezione del Padre Celeste. Ecco perché padre Pio scrive: “Anche a noi non mancheranno nel corso della vita delle mortificazioni: amiamole, abbracciamole, con animo ilare e benediciamole sempre e in tutto il buon Dio” (ad Anita Rodote il 15- 3 – 1915).

 

“Tenete sempre presente davanti all’ occhio della mente l’ubbidienza di Gesù nell’orto sulla Croce: dessa fu con immenso contrasto e senza refrigerio, ma ubbidì fino a lamentarsi con gli apostoli e col Padre Suo; e la sua obbedienza fu eccellente, e tanto più bella quanto amara” (a Maria Gargani 4 – 9 – 1916). “Il prototipo esemplare su cui bisogna rispecchiarsi e modellare la vita nostra è Gesù Cristo. Ma Gesù ha scelto per suo vessillo la Croce e perciò egli vuole che tutti i suoi figli spirituali devono combattere la via del Calvario, portando la croce per poi spirarvi distesi su di lei. Solo per questa strada si perviene a salvezza”

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Cosa fare quando la disperazione si impadronisce di noi? Ecco cosa consiglia Padre Pio: “Nelle ore della prova non ti affannare figliola mia, a cercare Dio; non credere che egli sia andato lontano da te: e gli è dentro di te anche allora in un modo assai più intimo; e gli è con te, nei tuoi gemiti, nelle tue ricerche… Tu esclami con lui sulla croce Deus meus, Deus meus, ut quid dereliquisti me? Ma rifletti figlia mia, che l’umanità sofferente del Signore non fu mai realmente abbandonata dalla divinità. Soffri tutti gli effetti dell’abbandono divino, ma non è mai abbandonata. Niente paura, dunque; lasciti trattare da Gesù come gli piace” (a Maria Gargani 12 – 08 – 1918).

E per concludere sempre sulla croce ha  un pensiero bellissimo di incoraggiamento:Dhe! dunque, figliola mia, non desiderare di scendere da questa croce perché sarebbe questa la discesa dell’anima nella pianura ove Satana ci tende insidie. O mia carissima figliuola, questa vita è breve. Le ricompense di ciò che si opera nell’esercizio della Croce sono eterne”

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Santo Padre Pio una peersona de vida de oracion maria de la concepcion espino le suplica por la diligencia de manan de compra y venta de teereno los testigos lleva 17 oeraciones esta persona
ALELUYA SALVE VIRGEN Y ESPOSA

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