71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Quelle orrende bestemmie

E' noto che il peccato che faceva soffrire di più Padre Pio era quello della bestemmia

E’ noto che il peccato che faceva soffrire di più Padre Pio era quello della bestemmia. Una volta egli chiese a un suo figlio spirituale: “Ma come si può bestemmiare? Ma si capisce che la bestemmia è come se si volesse buttare Dio a terra e calpestarlo con i propri piedi? Ma si pensa che Dio è nostro padre?” Queste le parole egli le diceva negli anni 60, ma già nel 1911 manifestava tutto il suo orrore per questo orribile peccato, scrivendo al suo padre spirituale. Si trova a Pietrelcina per ragioni di salute e molte volte per le strade del paese e nei campi di Piana Romana, aveva ascoltatori bestemmie contro il santo nome di Dio. Il 2 settembre di quell’anno, col cuore in pena, ha preso la penna in mano e scrisse a Padre Benedetto. Quando soffro, padre, nel vedere che Gesù non solo non viene curato dagli uomini, ma,quello che è peggio, anche insultato è più di tutto con quelle orrende bestemmie. Vorrei morire o almeno divenir sordo, anziché sentire tanti insulti che gli uomini fanno a Dio. Io ho fatto al Signore la seguente preghiera: “Signore, fatemi morire anziché trovarmi presente a coloro nell’atto che vi offendono”. (Epist. I,231). Se ci chiediamo perché mai il peccato dalla bestemmia faceva tanto soffrire Padre Pio, dobbiamo dire che le ragioni sono due. Il peccato è un offesa fatta a Dio, trasgredendo la sua legge. Nella maggior parte dei casi, i precetti che nel decalogo hanno per oggetto qualcosa diversa e distinta da Dio. Perciò i relativi peccati offendono Dio soltanto indirettamente, in quanto, cioè, trasgredisco un suo precetto. Ma la bestemmia offende Dio, direttamente perché rivolta direttamente contro di  Lui. E’ dovere fondamentale della creatura rispettare il Creatore, al quale bisogna dare il culto di adorazione, con cui si riconosce la sua suprema sovranità e la totale dipendenza dall’uomo. Perciò la bestemmia è la mancanza al più elementare dovere della creatura verso il Creatore e costituisce l’estremo oltraggio recato alla più alta dignità.  Ma Dio è anche nostro Padre. Ce lo ha rivelato espressamente Gesù, il quale ci ha ripetutamente esortato a considerare Dio sotto questo aspetto, così bello e così consolante per noi. Il padre va rispettato e amato: non insultato e bestemmiato. Giustamente addolorato, Padre Pio poteva dire a suo figlio spirituale: “Ma come si può bestemmiare?“. La bestemmia è la più grande depravazione dell’uomo in quanto figlio di Dio. La perfezione del figlio come tale consiste proprio nella subordinazione, fatta di rispetto di amore, verso il padre. Con la bestemmia questo rapporto si infrange ed anzi si cerca di rovesciarlo. Per il padre terreno, Dio ha comandato al figlio “Onora tuo padre”. Questo precetto non deve valere molto di più riferito al padre Celeste ?

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