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Padre Pio e San Giovanni Rotondo: la storia di un legame lungo 52 anni

Dal primo arrivo il 28 luglio 1916 al desiderio di rimanere per sempre in quella terra: così San Giovanni Rotondo accolse Padre Pio e cambiò insieme a lui. 

Provate per un momento a immaginare San Giovanni Rotondo senza la grande chiesa di San Pio, senza il santuario, senza le strade percorse ogni anno da migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Per comprendere quanto profondo sia stato il legame tra Padre Pio e questa terra bisogna tornare indietro di oltre un secolo.

Quando Padre Pio arrivò per la prima volta a San Giovanni Rotondo, il 28 luglio 1916, aveva appena 29 anni. Proveniva dal convento di Sant’Anna di Foggia, dove il caldo estivo aggravava le sue precarie condizioni di salute. Padre Paolino da Casacalenda, allora guardiano del convento di San Giovanni Rotondo, lo accompagnò sul Gargano. Quella che doveva essere una permanenza di pochi giorni avrebbe cambiato per sempre la storia del frate e della città.

Quando per arrivare al convento c’era soltanto un sentiero

La San Giovanni Rotondo che accolse Padre Pio era profondamente diversa da quella che conosciamo oggi. Quando Padre Pio arrivò nel 1916 la strada che conduceva al convento era soltanto un sentiero. Anche il convento di Santa Maria delle Grazie viveva in condizioni di grande povertà. Prima ancora dell’arrivo di Padre Pio, padre Bernardo Masone da Pietrelcina, primo superiore dopo la riapertura del convento, era sceso in paese ed era entrato nella piccola merceria di Rachelina Russo, raccontandole le difficoltà nelle quali vivevano i frati. Rachelina cominciò ad aiutarli, occupandosi delle spese e delle provviste necessarie alla comunità, tanto da essere ricordata come “la procuratrice del convento”. È un particolare significativo: prima ancora che il mondo cominciasse ad arrivare a San Giovanni Rotondo per incontrare Padre Pio, furono alcuni abitanti di San Giovanni Rotondo ad aiutare quel piccolo e povero convento.

Padre Pio arriva a San Giovanni Rotondo

Il primo soggiorno di Padre Pio durò soltanto pochi giorni, ma l’aria del Gargano gli procurò un evidente beneficio fisico. Tornato a Foggia, il 13 agosto 1916 chiese al suo superiore di poter trascorrere altro tempo a San Giovanni Rotondo. Ottenne il permesso e il 4 settembre 1916 tornò nel convento di Santa Maria delle Grazie. Doveva essere ancora una sistemazione provvisoria. Quel “provvisoriamente”, però, sarebbe durato praticamente per tutta la sua vita. Padre Pio rimase legato a San Giovanni Rotondo fino alla morte, avvenuta il 23 settembre 1968. Qui pregò, celebrò la Messa, trascorse interminabili ore nel confessionale, ricevette le stimmate visibili e incontrò uomini e donne provenienti da ogni parte del mondo. E lentamente anche San Giovanni Rotondo cambiò.

Quando San Giovanni Rotondo temette di perdere Padre Pio

Uno dei momenti che meglio raccontano il rapporto tra Padre Pio e la popolazione si verificò nel 1923, quando divenne concreta la possibilità di un suo trasferimento. La notizia provocò una fortissima reazione tra gli abitanti. Furono raccolte firme, nacque un comitato e la popolazione cercò in ogni modo di impedire che il frate lasciasse San Giovanni Rotondo. Padre Pio, però, non incoraggiò la protesta. Al contrario, era pronto a obbedire ai suoi superiori e temeva che la situazione potesse degenerare. Il 12 agosto 1923 scrisse al sindaco di San Giovanni Rotondo, Francesco Morcaldi. È una delle lettere più belle per comprendere che cosa quella città fosse ormai diventata per lui. Padre Pio ricordò «cotesto popolo generoso» e manifestò un desiderio destinato a diventare quasi profetico: che un giorno le sue ossa potessero essere deposte «in un tranquillo cantuccio di questa terra». Non chiedeva di rimanere contro la volontà dei superiori. Nella stessa lettera dichiarava infatti di essere pronto a obbedire qualora il trasferimento fosse stato deciso. Ma quelle poche parole rivelavano ormai quanto fosse profondo il suo legame con San Giovanni Rotondo.

san giovanni rotondo: Una città cambiata da Padre Pio

Quel piccolo centro del Gargano, raggiunto nel 1916 da un giovane frate malato che avrebbe dovuto fermarsi soltanto per qualche giorno, sarebbe diventato negli anni uno dei grandi luoghi internazionali della devozione legata a Padre Pio. Oggi, davanti alla grande chiesa di San Pio da Pietrelcina, è difficile immaginare come apparisse questo luogo quando tutto ebbe inizio: un convento povero, poche case e una strada che verso Santa Maria delle Grazie era poco più di un sentiero. Eppure proprio qui Padre Pio trascorse praticamente tutta la seconda parte della sua vita. E proprio qui riposano oggi le sue spoglie.

«In un tranquillo cantuccio di questa terra»

C’è qualcosa di profondamente suggestivo nel rileggere oggi quelle parole del 1923. Padre Pio desiderava che, se i superiori lo avessero permesso, le sue ossa rimanessero in questa terra. Oggi milioni di pellegrini raggiungono San Giovanni Rotondo proprio per pregare davanti alle sue spoglie. San Giovanni Rotondo accolse Padre Pio quando era un giovane frate quasi sconosciuto. Poi non volle più lasciarlo andare. E Padre Pio, a sua volta, scelse questa terra per rimanervi per sempre. 

Guarda il video allegato e ripercorri con noi, dai luoghi di San Giovanni Rotondo, la storia del legame tra Padre Pio e la città che lo accolse per 52 anni.

 

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