“La vera umiltà”
L’Ammonizione XXIII di San Francesco nella vita di Padre Pio da Pietrelcina
Nell’“Ammonizione XXIII”, San Francesco d’Assisi insegna che la vera umiltà nasce dalla verità. L’uomo umile non cerca di apparire perfetto davanti agli altri, ma riconosce sinceramente i propri limiti davanti a Dio e ai fratelli. Questo insegnamento trova una straordinaria testimonianza nella vita di Padre Pio da Pietrelcina. Padre Torquato Cavaterri raccontò un episodio che lo colpì profondamente e che gli rivelò l’autenticità dell’anima di Padre Pio. Un giorno, trovandosi a San Giovanni Rotondo, vide il santo frate venirgli incontro con passo lento e sofferente. Giunto davanti a lui, Padre Pio si inginocchiò improvvisamente e, con voce commossa, disse: “Padre provinciale, mi perdoni: ho pensato male di Lei!” Padre Torquato rimase sconvolto da quel gesto. Cercò subito di rialzarlo e di rasserenarlo, comprendendo la delicatezza di coscienza che animava il cappuccino stigmatizzato. In realtà Padre Pio non aveva alcun obbligo di chiedere perdono. Quel pensiero negativo, forse nato dalle tante voci e incomprensioni che circolavano attorno ai provvedimenti presi dai superiori, era rimasto soltanto dentro il suo cuore. Sarebbe bastato confessarlo a Dio. Eppure il santo frate sentì il bisogno di umiliarsi personalmente davanti al confratello. Padre Torquato comprese allora che quel gesto rivelava più di tanti fenomeni straordinari attribuiti a Padre Pio. In quell’atto semplice e nascosto emergevano la purezza della sua coscienza, la sincerità del suo cuore e soprattutto la sua autentica umiltà. Per Padre Pio l’umiltà non era finzione né ricerca di apparenza religiosa, ma verità vissuta fino in fondo. Egli non temeva di riconoscersi fragile e bisognoso di perdono, anche quando nessuno glielo avrebbe chiesto. Così il frate di Pietrelcina incarnò pienamente l’insegnamento di San Francesco: la vera grandezza agli occhi di Dio nasce da un cuore umile, capace di abbassarsi sinceramente davanti ai fratelli.
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Padre Pio, Dammi forza e coraggio per le prove della mia vita.
Recito sempre la Tua CORONCINA.
Pregate per me, cari Fratelli, sto cedendo perché ho tanti problemi.
Con AMORE:
Elena Maria Gorla