71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio esortava tutti a seguire l’esempio di Maria

Padre Pio: "Maria è la discepola perfetta"

Il 1° luglio 1915, Padre Pio scrisse a Padre Agostino una lettera, nella quale esortava a seguire l’esempio di Maria. Tra l’altro dice:” La Santissima Verine ci ottenga l’amore alla croce, ai patimenti, ai dolori ed ella che fu la prima a praticare il vangelo in tutta la sua perfezione, in tutta la sua severità, anche prima che fosse pubblicato, ottenga a noi pure la grazia di praticarlo ed essa stessa dia a noi la spinta di andare immediatamente a lei d’appresso” (Epist. I,602)

In altre parola Padre Pio attribuisce a Maria due primati: quello di essere la prima discepola del vangelo; e quello di essere la più perfetta esecutrice del severo vangelo del suo Figlio divino.

Perfezione

Maria, dunque, ha praticato il Vangelo in tutta la sua perfezione; cioè, lo ha praticato tutto e lo ha praticato in modo perfetto. Dal giorno annunciazione fino alla presenza sotto la croce, la fede di Maria è stata la virtù fondamentale, costante ed eroica della sua esistenza. Essa impressionò talmente Elisabetta che le fece esclamare nei confronti di Maria: “Beata colei che ha creduto”.  Maria è stata perfetta nella carità. Ha amato con amore di madre il Figlio di Dio incarnato ed ha cooperato e coopera con amore di madre alla rigenerazione e formazione dei credenti. In questo ella è “modello di quell’amore materno di cui devono essere animati tutti quelli che nella missione apostolica della Chiesa cooperano alla rigenerazione degli uomini”. Perfetta nella fede, nella carità e nell’unione con Cristo, Maria ha praticato il vangelo in tutta la sua perfezione.

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Severità.

Padre Pio con questa parola pensava alla croce. Maria ha osservato il vangelo in tutta la sua severità, abbracciando la croce del Figlio suo.
Maria è la Madre di Gesù, ma nel contempo è anche la discepola più perfetta. Colei che più di tutti gli altri discepoli ha messo in pratica gli insegnamenti del Maestro, suo Figlio divino.

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