71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio: “Adesso basta!” E gli uccellini tacquero

 I ricordi di padre Paolo Covino

Il pomeriggio del 5 luglio 1956, mi trovavo nello studio del radiologo Dottor Nicola Centra, mio concittadino, per una visita dovuta a postumi di colica renale patita due giorni prima. Chissà perché, ma quando si incontrano due amici, per giunta paesani, non c’è verso, si evocano reminiscenze andate o si ricostruiscono quadri di scene vissute. E per chi vive all’ombra del Convento il discorso, ovviamente, spesso scivola sul Padre Pio.

Bisogna premettere che l’orto del convento non ha pretese di bosco o di giardino, però cipressi, alberi da frutto e qualche ombrellone di pino solitario non fanno difetto. In questa cornice Padre Pio, all’ora vespertina d’estate e durante il solleone in particolare, solleva portarsi con gli amici e qualche visitatore, nella rotonda dell’orto, per un pizzico di refrigerio. Un giorno, mentre era in conversazione, come per un segreto comando, stormi di uccelli si posarono chi sui pinnacoli più alti degli alberi, chi sulle cime dei rami e che sul piccolo ramoscello.

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Ad un tratto uno di loro, come se fosse stato posto a sentinella partì con un richiamo. Un librar di ali, uno svolazzar di  uccelli ed un frusciar di foglie presero ad agitarsi all’unisono, e tra i pigolii, gorgheggi, fischi e trilli, merli, passeri, cardellini ed altre specie, elevarono una sinfonia canora, accompagnati dal cri cri dei grilli e dallo stridulo delle cicale. Un’allegria improvvisa invase la natura e al cielo si levò il gran clamore. Ali dai colori smaglianti presero a svolazzare tra le foglie, becco contro becco. Una “calata” di volatili che stava infastidendo l’allegra  conversazione della comitiva, quando Padre Pio, che pur amava gli uccelli dell’aria (“Quanto mi piacciono e mi rapiscono con gli uccelli” Epist. III, 110), alzati gli occhi al cielo e portato l’indice sulle labbra intimò il silenzio con una “S” sibilante e prolungata esclamando: “Adesso basta”. Fu acqua che smorzò il fuoco.

Del cinguettio neppure più l’eco. Si ripeté il silenzio delle cattedrali. Lo stupore prese tutti. Padre Pio, come San Francesco aveva tenuto la predica agli uccelli. Il dottor Centra  rivolto a me esclamò: “Paisà, anche gli uccelli obbediscono a Padre Pio”. Evidentemente quanto stava per dire Padre Pio agli amici presenti non era cosa di poco conto.

 

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