
Il santo di Pietrelcina si rendeva perfettamente conto delle vie straordinarie attraverso le quali Dio lo conduceva e mai si compiacque di queste esperienze. Le riconobbe come “dono della predilezione divina” e, per unirsi al Signore, avrebbe preferito “la strada ordinaria a tutte le altre anime”. Le viveva quasi sempre durante l’orazione e non parlava mai volentieri di esse. Al padre Benedetto scriverà: “
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