71013, San Giovanni Rotondo (FG)

L’attentato a Padre Pio

Il giorno che gli puntarono una pistola al petto

Tra i vari aspetti della psicologia di Padre Pio c’è anche quello, veramente eccezionale, di aver generosamente dato il perdono a chi non lo meritava e perfino ai suoi nemici. Sappiamo, infatti, che, nel corso della sua vita e specialmente in periodi cruciali di prove permette da Dio, Padre Pio ebbe molti e svariati nemici, palesi e occulti.

Egli a tutti perdonò è, con suo spirito di amore, di preghiera e di sofferenza, sopportò pazientemente le calunnie e le false accuse, offrendo tutto a Cristo Crocifisso, senza minimo lamento. Sono molteplici gli esempi di questa virtù  praticata da lui in modo veramente eroico. Un fatto che impressione in modo particolare si verificò nel periodo in cui furono compiuti i vari tentativi per sradicarlo la San Giovanni Rotondo.

Il popolo, che lo aveva nel cuore, ma non permise che si attuasse quel disegno e si oppose in tutti i modi al suo allontanamento dalla cittadina garganica. Vi fu chi gli puntò sul petto la rivoltella, minacciano di farlo fuori, qualora egli avesse tentato di allontanarsi. Certo il gesto folle di quel giovane era l’espressione esaltata di tutto l’amore di un popolo devoto e affezionato, che pretendeva tenere Padre Pio con sè, vivo o morto.

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Quella fu una tremenda esperienza per Padre Pio. Ma in quella esperienza triste e amara, rifulse la sua grandezza d’animo. Pur apprezzando l’amore filiale del popolo, egli, indubbiamente, non poteva approvare il gesto folle del giovane; ma anche a lui perdonò con cuore aperto. In una lettera consegnata ad una figlia spirituale tra l’altro, scrisse: “Voglio che l’autorità cristiana e giudiziaria non applichi contro costui o costoro le pene sanzionate dal codice penale. Non voglio che venga torto un capello per causa mia sia pure occasionale a chicchessia. Ho sempre amato tutti, ho sempre perdonato a tutti e non voglio scendere nella tomba senza aver perdonato anche a chi vorrà porre termine i miei giorni. Attraverso quella lettera, così generosa, risplende ancora l’amore che, come fiamma viva, gli divampava nel cuore con i tuoi figli devoti e per tutto il prossimo.

Nel corso della terrena esistenza, Padre Pio ispirò sempre la sua condotta agli insegnamenti agli esempi di maestro Divino. Indubbiamente fu Gesù che gli insegnò il perdono dei nemici e gli diede la forza di praticarlo; quel Gesù che sulla croce nello spasimo della passione, aveva pregato: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.

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