71013, San Giovanni Rotondo (FG)

L’abito delle Stimmate di Padre Pio a Napoli

Termina la Peregrinatio dell'abito delle Stimmate

La Peregrinatio dell’Abito delle Stigmate di Padre Pio da Pietrelcina si concluderà con due giornate a Napoli, negli stessi luoghi che videro più di cento anni fa il giovane frate cappuccino vivere la sua esperienza militare durante il primo conflitto mondiale

L’equipe della pastorale giovanile vocazionale del Santuario di Padre Pio e della Provincia di Sant’Angelo Foggia, che ha promosso ed organizzato la peregrinatio, dopo aver portato la teca contenente il saio, nei diversi conventi della provincia di Sant’Angelo e Padre Pio, nella basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi (30 luglio – 2 agosto 2018); nel proto-monastero delle Clarisse presso la basilica di Santa Chiara e nel santuario della Spogliazione in Assisi (3 – 5 agosto 2018); nel Santuario della Verna (5 – 6 agosto 2018); nell’area antistante la cella in cui fu ucciso padre Massimiliano Maria Kolbe (foto anteprima) nel campo di concentramento di Auschwitz (10 dicembre 2018) nella Casa di Reclusione di Parma, che accoglie anche detenuti in regime di “alta sicurezza” e di “41 bis”(l’8 ottobre 2019), nella santa Casa di Loreto (11 ottobre), conclude il pellegrinaggio dell’abito Padre Pio in un luogo significativo del capoluogo campano: lo stesso che fu protagonista di una esperienza di sofferenza che visse il giovane sacerdote tra il 1915 e il 1918.

Programma Abito di Padre Pio a Napoli

22 ottobre

 ore 9,30 arrivo alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Egiziaca a Focella;

ore 10,00 cerimonia di accoglienza e, a seguire, venerazione personale della reliquia;

ore 12,00 santa Messa presieduta dal parroco, don Antonio Del Vecchio;

ore 17,30 partenza per il convento di Sant’Eframo vecchio;

ore 18,30 arrivo al convento Sant’Eframo vecchio e accoglienza sul sagrato della chiesa parrocchiale intitolata ai santi Efebo, Fortunato e Massimo;

ore 19,00 santa Messa presieduta da fr. Leonardo Franzese, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Napoli, con atto di affidamento dei bambini e atto di affidamento degli ammalati e degli anziani a san Pio da Pietrelcina (dopo la Celebrazione Eucaristica ci sarà la possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione);

ore 20,00 veglia di preghiera con santo Rosario meditato; la reliquia sarà esposta per la venerazione fino alle ore 22,00;

23 ottobre

ore 7,15 santa Messa presieduta da fr. Nicola Salato, vice parroco di Sant’Efebo, San Fortunato e San Massimo;

ore 9,00 partenza per il liceo Vico “Giovanni Battista Vico”;

ore 10,00 arrivo al liceo e collocazione della teca nell’aula magna;

ore 10,30 Conferenza:

  • saluti della dirigente scolastica, prof.ssa Maria Clotilde Paisio;
  • saluti del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, dott.ssa Luisa Franzese;
  • saluti di fr. Francesco Dileo, vicario dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, rettore del santuario di san Pio in San Giovanni Rotondo;
  • proiezione video su “La peregrinatio dell’abito di Padre Pio”;
  • relazione su “Il Liceo Gian Battista Vico: la storia di un edificio tra cultura e innovazione” (relatore prof.ssa Rosaria Del Giudice, docente di Disegno e Storia dell’Arte del Liceo “G. B. Vico” di Napoli);
  • relazione su “Pellegrinaggi e reliquie: tratti identitari del nostro popolo” (relatore prof. Antonio Vincenzo Nazzaro, accademico dei Lincei e docente ordinario emerito di Letteratura Cristiana Antica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”);
  • relazione su “Padre Pio soldato” (relatore dr. Stefano Campanella, saggista, giornalista e direttore di Padre Pio Tv);

ore 12,30 visita all’esposizione storica nel corridoio adiacente all’aula magna;

ore 13,00 spostamento della teca nell’attigua chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pazienza;

ore 16,00 preghiera personale e venerazione della reliquia;

ore 18,30 santa Messa presieduta dal parroco, don Gennaro Buffardi;

ore 20,00 partenza per San Giovanni Rotondo.

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