71013, San Giovanni Rotondo (FG)

La mia conversione a Padre Pio

20 settembre 2019. Settimo giorno della Novena di Padre Pio

Nel settimo giorno della Novena di San Pio, fra Gianluigi Pasquale, durante l’omelia si è soffermato sul significato della giornata del 20 settembre quando nel 1918: “il giovane trentunenne fra Pio da Pietrelcina riceveva il dono delle stigmate: primo sacerdote ad ottenere questo dono di Dio nella storia. Anche in quell’anno il tutto accadde di venerdì”.

“Restiamo ammirati – ha detto fra Gianluigi – su come si svolsero i fatti”. Padre Pio lo descrisse in una lettera del 22 ottobre successivo al suo direttore spirituale: “il convento era più deserto del solito, non c’era il guardiano perché a San Marco in Lamis, fra Nicola era fuori per la questua, rimase solo Padre Pio che dopo la Messa, sostava nel coro solo in silenzio. Forse pregava in suffragio per le anime vittime della guerra e della terribile epidemia di quell’anno, la spagnola. Oppure si offriva vittima per la fine o  dell’una o dell’altra:“mi vidi dinanzi un misterioso personaggio, simile a quello visto la sera del 5 agosto, che differenziava in questo solamente che aveva le mani ed i piedi ed il costato che grondava sangue”.

“Dal punto di vista teologico e spirituale va sottolineato che Padre Pio è il primo sacerdote stigmatizzato della storia ed è proprio per questo che ogni volta che celebrava la Santa Messa dove si rinnova il santo sacrificio della croce per il perdono dei peccati sanguinava e soffriva”. Fra Gianluigi ha poi definito “il nocciolo della spiritualità del Padre Pio mistico: il Cristo conosciuto durante periodo stigmatizzazione, il Cristo consegnato alle anime durante la direzione spirituale, il Cristo celebrato nella fede in tutta la sua esistenza di religioso cappuccino”

Fra Gianluigi ha poi raccontato la sua conversione a San Pio. Fu proprio la lettera della stimmatizzazione ad avvicinarlo alla spiritualità di Padre Pio quando tenne una conferenza sul’epistolario di Padre Pio a Francoforte in Germania. Per ascoltare l’omelia integrale clicca su questo link

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