71013, San Giovanni Rotondo (FG)

La foto che Padre Pio fece con Maria Josè di Piemonte per obbedienza

La visita della principessa Maria Josè di Belgio. Era il 12 aprile 1942

Il 12 aprile 1942 giunse nel convento dei frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo la principessa Maria Josè.

Marie José Carlotta Sofia Amelia Enrichetta Gabriella di Sassonia Coburgo-Gotha, più nota come Maria José del Belgio, moglie di Umberto II di Savoia, fu l’ultima regina consorte d’Italia prima della proclamazione della Repubblica. Si tratta della sovrana consorte con il più breve regno nella storia dell’Italia unita (dal 9 maggio al 10 giugno 1946, anno in cui fu proclamato il risultato del referendum istituzionale del 2 giugno). Morì il 27 gennaio 2001 a Ginevra.

Maria José arrivò nella chiesetta antica e partecipò alla messa di Padre Pio, rimanendo sempre in ginocchio. Dopo la messa, ebbe un incontro privato con Padre Pio. Ma prima Padre Pio la fece attendere perché doveva confessare due donne di umili origini. Padre Pio era affabile con tutti anche con personaggi importanti, accoglieva tutti. allo stesso modo. Padre Pio non era contro Maria Jose, anzi nutriva una certa simpatia.

Il cronista del convento annotò che la principessa appose la sua firma nel registro visitatori. Per espresso desiderio della principessa, nel giardino del convento, vennero scattate due fotografie: una in gruppo ed una sola con la Principessa e Padre Pio.

Sulla foto c’è un particolare. Qui Padre Pio si impuntò, un po’ perché non si voleva far fotografare, un po’ perché non voleva essere sottoposto poi alla strumentalizzazione politica dalla stampa.

Li dovette intervenire il provinciale per far fare una foto con lei. Se osserviamo con attenzione la foto ci accorgiamo che Padre Pio è un po’ impettito, imbronciato proprio perché costretto.

Alle ore 13 Maria José ripartì per Foggia, dichiarando di essere rimasta contenta della visita e promettendo di ritornare col marito. Una promessa questa non mantenuta, poiché Umberto II fu mandato in esilio dopo la guerra.

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