71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio: un uomo paziente

La Pazienza di Padre Pio con i fedeli che salivano a San Giovanni Rotondo

La pazienza è una di quelle delle virtù che Padre Pio, osservò con eroica fortezza, accogliendo coloro che a lui si volevano da ogni parte del mondo, chi per una cosa, che per un’altra. A tutti rispondeva con carità e con pazienza sopportando i dolori che la folla gli procurava al suo passare. Chi voleva baciargli la mano, chi gliela tirava perché non ci arrivava, chi gliela stringeva. E questo non solo per un giorno, ma per 50 anni continui e per tre o quattro volte al dì, quando andava a confessare e quando tornava. Con pazienza riceveva frati, sacerdoti e religiosi di varie congregazioni. Con uno terminava e con l’altro ricominciava.

Un pomeriggio, dopo aver terminato le confessioni degli uomini, si  presentò un contadino e gli domandò se poteva baciargli la mano. Abituato a fare lavori pesanti,il  povero bracciante mentre stava per inginocchiarsi, mise il ginocchio sul piede di padre Pio e contemporaneamente gli strinse forte la mano procurandogli un forte dolore, tanto che esclamò: “ma ti butti come una belva“.

Inoltre ha avuto tanta pazienza anche con i suoi confratelli padre Gerardo di Flumeri ricorda: “Ha avuto pazienza con me nei 15 anni che siamo stati insieme. Parecchie volte al giorno andavo a disturbarlo, anche nei momenti in cui pregava da solo in coro, o per consegnargli una lettera, o per accompagnare qualche persona che aveva bisogno di un consiglio piuttosto urgente. A causa del mio ufficio di portinaio, non potevo dire di no a  nessuno, e il povero Padre Pio ci andava di sotto costretto ad interrompere le preghiere che si era impegnato a fare per tutti coloro che invocano il suo aiuto nelle loro pene. A molti bastava una sola parola del caro Padre per sentirsi sollevati e confortati nei bisogni spirituali e materiali”.

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