71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio, obbediente fino alla fine

Padre Pio vedeva Dio nel Santo Padre e nei suoi legittimi rappresentanti.

Padre Pio è stato, per vocazione congenita, figlio dell’obbedienza è tale è rimasto.

Obbediente,  sin dall’infanzia, alla sua vocazione ed alle voci della grazia, che sentì, impellenti dentro di sé. Obbediente nell’adottare i mezzi messi a disposizione della Chiesa, per conservare in lui, ed accrescerla,  la grazia santificante,  e così conservare, candida e Immacolata la stola battesimale. Col passare del tempo, anche questa virtù, che sarebbe stata messa a dura prova, sarebbe cresciuta e  si sarebbe ingigantita e lui. Abbracciando la regola di San Francesco d’Assisi, egli sapeva che avrebbe sposato la causa della povertà evangelica, ma soprattutto ed anzitutto quella dell’obbedienza. Questa condizione egli sapeva che stava per abbracciare, anche quando vengo ordinato sacerdote di Cristo. Ed appunto in queste due colonne della chiesa, Dio si sarebbe servito di lui per mettere a dura prova questa virtù. Certamente, nel muovere i preposti a determinati atteggiamenti, non ci fu alcun fanatico spirito di parte, ma la preoccupazione saggia e penosa,  di salvaguardare il prestigio del dogma e la santità del gregge di Cristo.

Padre Pio si è comportato in maniera coerente, preoccupato e penoso non della sua tranquillità, ma della gloria di Dio, alla quale aveva contattato la vita, meritando tanti doni, dei quali egli si servì per fare del bene alle anime redenti dal sangue di Cristo. Se Padre Pio non fosse stato obbediente, non sarebbe stato neanche umile, in quanto l’una virtù non può fare a meno dell’altra. Vedeva Dio nei vari superiori, dai genitori ai padri  guardiani dei vari conventi, dov’egli trascorse la sua vita terrena; ma soprattutto, Padre Pio vedeva Dio nel Santo Padre e nei suoi legittimi rappresentanti.

Qualche volta, l’alone di mistica santità, che gli era creato intorno a lui, correva il rischio di far decadere la fede e la religiosità per cause certamente non indipendenti dalla sua volontà. Se Padre Pio non fosse stato obbediente e docile al lavoro della grazia, che lui operava, non si sarebbero compiuti in lui numerosi e meravigliosi prodigi fatti, che fecero strabiliare il mondo.  Si può ben dire di Padre Pio quello che il Vangelo afferma di Gesù, quando si attarda a parlare della sua vita privata: “Ero soggetto a loro”, vivendo nascosto nella povertà e nel lavoro.

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